martedì 30 luglio 2013

Gelatina di albicocche e yogurt

E' incredibile come alcuni cibi, alcuni sapori riportino la tua mente indietro negli anni, a dei ricordi della tua infanzia dolci come il miele, a dei momenti di vita quotidiana indimenticabili.
L'albero di albicocche dominava sovrano l'intero giardino, ma non era tanto grande per costruirci una casetta sull'albero come tutti noi bambini sognavamo, dove dormire e svegliarsi tra cielo e terra e rifugiarsi quando l'avevi combinata grossa e la mamma ti inseguiva con la ciabatta in mano.
Il nostro albero era di medie dimensioni e di albicocche ne produceva veramente poche, i nonni non avevano mai capito il vero motivo, si diceva per la posizione sbagliata, per il sole, oppure perché era semplicemente nato per fare ombra. I pochi frutti belli arancio, invitanti e maturi nascevano sempre ed inspiegabilmente sui rami più alti e distanti dal tronco, raccoglierli era una vera e propria impresa, un "lavoro da grandi", e trovare poi in tavola quel cestino di paglia un po' sbiadito pieno di albicocche era una gioia per grandi e piccini.
Ricordando con dolcezza infinita  i vasi rovesciati pieni di marmellata appoggiati sulla mensola della cucina ed il  croccante di zucchero e nocciolini  di albicocche che la nonna Gina ci preparava, spero con questo dessert, di far rivivere anche a noi dei sapori lontani ...

"La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla".
G. Garcia Marquez



Ingredienti per 4 persone:
  • 300 gr di albicocche mature
  • 200 gr di yogurt cremoso o greco
  • 100 gr di panna fresca
  • 1 albume
  • 1 limone
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 4 gr di gelatina in fogli







Aprite le albicocche a metà, privatele del nocciolo, dividetele in 4 parti e ponetele in un pentolino con 30 gr di zucchero semolato, lo zucchero di canna ed il succo di mezzo limone (foto 1). Cuocete per 5 minuti a fuoco basso ed unite 2 gr di gelatina ammorbidita in acqua fredda per 10 minuti e strizzata. Trasferite il tutto in un mixer e frullate per ottenere una mousse (foto 2). Riponete in frigorifero per almeno un'ora mescolando ogni tanto. Intanto fate ammorbidire in acqua fredda la gelatina rimasta. Scaldate 2-3 cucchiai di panna e scioglietevi la gelatina sgocciolata e strizzata. Montate separatamente l'albume e la panna rimasta. Mescolate lo yogurt con il restante zucchero semolato ed il composto di panna e gelatina. Incorporate la panna e l'albume montato a neve. Distribuite un terzo del composto di yogurt sul fondo di 4 bicchieri (foto 3) e mettete in freezer per 10 minuti. Fate uno strato di mousse di albicocche e mettete in freezer per altri 10 minuti. Create ancora uno strato di composto di yogurt e uno di mousse. Riponete in freezer i bicchierini per altri 15-20 minuti. Poco prima di servire, decorateli con il composto di yogurt rimasto e abbelliteli con foglioline di menta e qualche frutto di bosco come fragoline, mirtilli, more, lamponi o ribes.


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Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta di Paradiso "Soft Desserts".
Con questa ricetta partecipo al contest di Le cosine buone.




sabato 27 luglio 2013

Carbonara di mare ed erbe aromatiche

Il mio non è un quaderno delle ricette simile al "manuale di nonna papera", ma un vero e proprio album, un macigno di 1,320 kg (l'ho persino pesato) risultato di un lavoro di  raccolta infinita di ricette nuove, tramandate, di ritagli, consigli e fotografie. Negli anni sono state catalogate, provate, elaborate, ma inevitabilmente quando cerchi la ricetta che ti interessa non si prova mai. Inizi a sfogliarlo con calma, rivedi nella tua mente il punto esatto di dove l'hai messa e come mai lei non c'è? Che rabbia! Cerchi allora di concentrarti, di scorrerlo in tutta tranquillità, di rilassarti, per quello che sembra possibile, di risfogliarlo ancora una volta e ancora un'altra e, mentre l'agitazione sale sempre di più, lei compare. Non c'è momento più bello di questo, è la conquista più grande. Con la ricetta finalmente nelle mie mani, è mia abitudine, in previsione di una cena importante, come quella di stasera, preparala per il mio pranzo, cercando di capire in anticipo quali accorgimenti particolari dovrò poi apportare per renderla perfetta. Le ricette, tante volte, vengono modificate in base ai propri gusti personali del momento ed alle materie prime che si trovano nei nostri negozi di fiducia, ed ogni volta il risultato finale cambia leggermente, ogni piatto non è mai uguale, è questa la magia della cucina...

"E' un cattivo cuoco quello che non sa leccarsi le dita". W. Shakespeare


Ingredienti per 4 persone:

  • 250 gr di taglioni al nero di seppia
  • 1 scatoletta di polpa di granchio
  • 200 gr di salmone fresco
  • 3 tuorli d'uovo
  • 2 cucchiai di pecorino romano
  • 2 spicchi d'aglio
  • 3 foglie di basilico fresco
  • prezzemolo tritato
  • olio evo
  • sale, pepe 
  • peperoncino in polvere


Rosolate gli spicchi d'aglio privati del germe centrale in 3 cucchiai di olio. Aggiungete la polpa di granchio ed il salmone tagliato a dadini e rosolate per un minuto a fuoco vivace (foto 1).
In una ciotola unite i tuorli, il pecorino, 1 cucchiaio di olio, basilico e prezzemolo tritati e una buona macinata di pepe ed un pizzico di peperoncino in polvere (foto 2). Cuocete le fettuccine in abbondante acqua salata mantenendole al dente, scolatele ed unitele alla polpa di granchio e salmone saltati con 1 goccio di acqua di cottura. Unite la carbonara (foto 3), amalgamate il tutto e servite.

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giovedì 25 luglio 2013

Sapore di sale

C'era una volta il sale, quello grosso, bianco, per l'acqua della pasta e per sciogliere la neve durante i gelidi inverni, il sale che utilizzavi per tutto e che dominava incontrastato in cucina.
Oggi, non solo nelle gastronomie chic, ma anche nella grande distribuzione, troviamo sempre più spesso sali con granelli colorati, varietà esotiche e pregiate che vanno dal rosa al rosso, dal verde al grigio fino al nero.
Sali hawaiani, himalaiani, ciprioti, blu di Persia, affumicati e chi più ne ha più ne metta arricchiscono i nostri piatti, con una spolverizzata li rendono speciali, fermo restando che il sale comune rimane comunque il più indicato per cucinare. Il mio interesse smisurato per la cucina e la mia ardua e forsennata ricerca di materie prime di eccellenza, mi ha portato a provarne parecchi, attraversando vere e proprie fasi.
Il sale Maldon della contea dell'Essex con i cristalli a forma di piramide e dalla immediata scioglievolezza è stato il mio prezioso alleato in cucina ed in pasticceria per un lungo periodo, sono passata poi al Fleur de Sel, dietro consiglio del mio insegnate di cucina, il più pregiato quello di Guérande, in Bretagna, ma viene prodotto anche in Camargue, molto più delicato.
Una quindicina di giorni fa, in ritorno da un week sulla Riviera Adriatica, la mia amica e collega Irene, mi ha portato  una confezione di Sale di Cervia che sto utilizzando in questo periodo. Non dimentichiamoci che anche l'Italia vanta sali eccellenti, prodotti con metodi tradizionali, e questo sale, marino ed integrale, conosciuto come il sale "dolce" per la ridotta presenza delle componenti amare che possono inevitabilmente influenzare il gusto, ne è il portavoce, come il sale di Trapani appena insignito dell'Igp.
Insomma, una volta dal ritorno della vacanze oltre alle cartoline, si portavano bamboline con costumi tipici e soprammobili improbabili segnatempo che mi facevano rabbrividire, oggi per rendermi davvero felice basta un pugno di sale.

"Il sale deve avere qualcosa di sacro infatti si trova sul mare e sulle lacrime". K. Gibran



mercoledì 24 luglio 2013

La caprese nel bicchiere

Seduta in rigoroso ed irreale silenzio, ascolto il susseguirsi di note che nascono da un pianoforte a coda durante un concerto. Emozione allo stato puro, mischiata alla morbosa curiosità di sapere quale sarà il brano successivo e la consecutiva sequenza di accordi.  Nella musica, come nella cucina, esistono note che si legano perfettamente tra di loro, che vanno d'accordo, e che dalla loro unione nasce un'armonia. Sapori ed ingredienti che devono per forza stare insieme, impossibile separarli, l'uno deve obbligatoriamente accompagnare l'altro. Nascono così in natura ingredienti delicati, poco decisi, con colori tenui, altri invece più vivaci, spiccati , profumati e particolari. Nella costruzione di un piatto, come di un'armonia, cerco di accostare intensità e gusti diversi tra loro, creando un contrasto, certa che dalla loro unione nasca il piatto perfetto. La mozzarella di bufala, dolce, delicata, accompagnata dal pomodoro più acido e dal croccante dei taralli pugliesi. Tutta per  voi la mia caprese un pò chic , la mia perfetta armonia...

"Cosi come per saper suonare Chopin devi conoscere bene la musica, per saper cucinare un pesce devi conoscere la qualità della sua carne..." G. Marchesi

Vino consigliato: Fiano di Ciro Picariello


Ingredienti per 2 persone:

  • 1 bufala campana
  • 200 gr di pomodorini ciliegia
  • 10 taralli 
  • 1 pizzico di origano secco
  • 6 foglie di basilico fresco
  • olio evo
  • sale, pepe







Riducete la bufala a pezzettoni e lasciatela sgocciolare per 10 minuti in un colino (foto 1). Lavate i pomodorini e tagliatene un paio a metà ed i restanti in 4 spicchi (foto 2). Avvolgete i taralli in un foglio di carta da forno e spezzettateli grossolanamente con un batticarne. In una ciotola emulsionate 2 cucchiai di olio con un pizzico origano secco, 4 foglie di basilico, sale e pepe. Alternate gli strati nei bicchieri partendo dai pomodorini a spicchi, bufala e taralli. Completate con i pomodorini tagliati a metà, irrorate con l'emulsione preparata in precedenza e decorate con 1 foglia di basilico fresco (foto 3).

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domenica 21 luglio 2013

Crumble di compleanno

Alle 11, 42 di un afosissimo lunedì, dopo quasi nove mesi di notti insonni e di caviglie gonfie come palloncini, sei arrivata nella mia vita, nella nostra vita. Da quel giorno tutto ha preso un senso, le ambizioni lavorative, la mia voglia  di evadere e di viaggiare lontano, hanno lasciato il posto al mio essere mamma.
Da allora sono passati 16 anni, sono volati 16 anni, è incredibile, sembra ieri ti cullavo e inventavo storie strampalate che ti facevano tanto ridere...
Sei grande ormai, sei una donna, hai preso tutta la mia determinazione, la mia voglia di scoprire lingue, popoli, culture diverse, e perché no, anche il mio naso. Nessuna incertezza sul dolce da prepararti per il tuo compleanno, adori  l'Inghilterra, ed il crumble è senz'ombra di dubbio la quinta essenza del classico dolce inglese, oggi accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia che ti piace tanto.
E' tutto per te, piccola, con i miei auguri più speciali....Mamy.

"Ti salverò da ogni malinconia, perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te..." Battiato


Ingredienti per 4 persone:

  • 6 pesche gialle mature
  • 90 gr di zucchero
  • 130 gr di burro morbido
  • 300 gr di farina 00
  • 1 limone
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • 2 amaretti








Sbucciate le pesche, tagliatele a cubetti e saltatele in padella a fuoco dolce con  una  noce di burro e due cucchiai di zucchero (foto 1). Fatele poi raffreddare in un piatto.
Lavorate velocemente con le mani la farina, la scorza del limone grattugiata, lo zucchero restante, il burro, l'uovo ed il tuorlo. Imburrate degli stampini da forno, rivestite il fondo con un dischetto di pasta frolla e bucherellateli leggermente con una forchetta (foto 2).
Riempiteli con i cubetti di pesca e sbriciolate con le mani la pasta frolla e gli amaretti polverizzati (foto 3) premendo bene per ottenere una superficie compatta. Infornate a 180° fino a quando i crumble con avranno preso colore. Serviteli tiepidi accompagnati dal vostro gelato preferito.


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venerdì 19 luglio 2013

Un'insalata per Katia

Si, lo ammetto, sono fortunata! Ho delle amiche fantastiche, compagne di viaggi, di shopping, di chiacchiere e di piccole o grandi confidenze. Amiche sempre pronte ad accorrere in tuo soccorso nelle serate no,  che parlano con te di figli anche se a malincuore non ne hanno, di amori perduti e di amori ritrovati.
Tutte con storie di vita diverse, caratteri diversi, gusti culinari diversi, ed io so benissimo cosa a loro piace e cosa invece non mangerebbero mai. L'amica "peace & love" che assaggia tutto, quella che odia il pesce, quella che l'importante è che ci sia un buon vino e siamo tutti felici,  e l'amica tutta curve (nei posti giusti s'intende) che vorrebbe trattenersi ma non ce la fa, si sente poi in colpa e pensa di rimediare con il dolcificante nel caffè. A Katia stasera ho voluto preparare un'insalata fresca, colorata, estiva racchiusa in un cestino croccante di pasta di pane aromatizzato al timo fresco, in fondo per una cena speciale non sono necessari tanti ingredienti, è la compagnia che la rende indimenticabile.

"Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore". E. Roosevelt



Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di pasta da pane
  • timo fresco
  • misticanza orientale
  • 200 gr di feta greca
  • olive taggiasche
  • pomodori datterini
  • olio evo
  • aceto balsamico
  • sale, pepe




Sfogliate il timo fresco e lavoratelo con la pasta del pane (foto 1). Stendete l'impasto così aromatizzato con il mattarello ricavandone 4 dischi. Ungete una ciotola capovolta, adatta alle cotture in forno, con dell'olio , adagiatevi l'impasto (foto 2) e cuocete in forno a 180° per 15/20 minuti.
Sfornate i cestini e lasciateli raffreddare prima di toglierli dallo stampo a cupola che fa da supporto.
Lavate ed asciugate i pomodori, tagliateli a spicchi e riponeteli in una ciotola. Unite l'insalata, la feta tagliata a cubetti, le olive taggiasche, del timo fresco e condite con olio, aceto balsamico, sale e pepe. 
Distribuitela nei cestini di pane ormai freddi e servite.

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mercoledì 17 luglio 2013

Lasagne di carasau, pesto, pomodorini e primosale

Diamo ufficialmente inizio alla settimana di "cucina verde". Tranquilli, non sto per pubblicare una triste insalatina, bensì una lasagna al pesto. Devo però ammettere che ho sempre ammirato le persone che mangiano enormi ciotole di insalata, interi campi di insalata! Io non ci sono mai riuscita, forse perché sulla tavola della mia infanzia non c'è mai stata, o meglio non piaceva a nessuno, ed io ho portato avanti la tradizione. Penserete che sono pazza, una lasagna in piena estate, la stagione delle cene frugali e soprattutto senza forno. Avete ragione, ma quando ho in mente un piatto, caschi il mondo, lo devo fare e poi 5 minuti di forno cosa sono? Scaldano meno del portatile appoggiato sulle mie ginocchia in questo momento...
Lasagna dicevamo, alternativa, estiva con del pesto freschissimo (prossimamente la ricetta), primosale, qualche pomodorino per colorarla un po' e del pane carasau in sostituzione della  pasta fresca.
La cucina è fatta anche di esperimenti e credetemi, questo è ben riuscito!

"La realtà si abbina con la fantasia, è quello il magico mondo della cucina".

Vino consigliato: Gavi La Fornace


Ingredienti per 4 persone:


  • 250 gr di pane carasau
  • 120 gr di pesto fresco
  • 200 gr di primosale
  • 200 gr di pomodori datterini
  • 30 gr di pecorino grattugiato
  • 1 litro di brodo vegetale
  • olio evo
  • sale, pepe





Versate il brodo in una teglia e ammorbiditevi il pane carasau per un paio di minuti (foto 1), poi tagliatelo a pezzi uguali di circa 8 cm di lato. Lavate i pomodorini, tagliateli a pezzetti e conditeli con olio, sale e pepe (foto 2). Adagiate 4 fette di pane carasau su una placca da forno foderata con la carta, spalmatele con un velo di pesto, unite i pomodorini, il primosale tagliato a lamelle sottili e il pecorino grattugiato (foto 3).
Continuate cosi per altri 3 strati, terminando con il quadrato di pane carasau. Irrorate con un filo d'olio ed infornate per 5 minuti. Servite questa lasagna tiepida, guarnita con basilico fresco e pomodorini.

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Con questa ricetta partecipo al contest di L'Angolo delle Ghiottonerie.


lunedì 15 luglio 2013

La mia ricetta d'amore...

Un piccolo e delizioso bristot, Les Temps des Cerises, a due passi da Boulevard Saint-Germain a Parigi, pochi tavoli, tovaglie rigorosamente a quadri bianchi e rossi che profumano di cioccolato e cannella, come tutto il resto. Un giorno di novembre, quando il cielo di Parigi era bianco come il latte e la gente camminava in fretta per le strade, imbacuccata in grosse sciarpe di lana. Uno chef robusto e con le mani grandi che insegna a preparare la vera crème brulée e da quel giorno la tua vita cambia per sempre.
Ci sono ricette che sono delle vere e proprie "pozioni d'amore", ricette che appena le assaggi capisci che quel sapore ti rimarrà per sempre impresso e lo riconoscerai anche dopo anni, oppure piatti che nascono quasi per caso e che fanno innamorare. Non c'è gioia più grande nel cucinare per le persone che amo, è forse il mio modo più semplice e naturale per dimostrarglielo, non per un'esaltazione delle mie discutibili capacità culinarie, ma semplicemente perché mi rende davvero felice.
Con immensa soddisfazione la mia ricetta segreta d'amore è stata pubblicata su "Il menù dell'amore" edito da Feltrinelli lo scorso marzo,  l'ebook è scaricabile gratuitamente in tutti i negozi di libri online.
Un risotto che mi è stato insegnato dallo chef Beppe Maffioli, il mio insegnante di cucina, il mio guru, un risotto ricercato che cucino solo nelle grandi occasioni... di vero amore!





domenica 14 luglio 2013

Salame di cioccolato bianco e ciliegie "Selection rieu neuf"


Mi piacerebbe un giorno avere il tempo di andare alla scoperta di piccoli produttori, di aziende agricole, di semplici persone che magari hanno abbandonato il lavoro di sempre per dedicarsi alla produzione di prodotti d'eccellenza. Di coloro che, con talento e passione,  curano il proprio orto, producono il proprio formaggio, portano al frantoio le loro olive per ricavarne il prezioso alimento. Però trovare materie prime cosi "speciali" e di altissima qualità non è poi cosi difficile nella propria città.  Basta conoscere i negozi giusti, ed ascoltare il passaparola di amici che sono orgogliosi di rifornirsi presso di loro. Ed è così che l'altro giorno sono andata al negozio di frutta e verdura di Danesi Giovanni alla ricerca di ciliegie eccezionali per il mio dolce della domenica e chiaramente non ne sono rimasta delusa, tutt'altro! La scelta è ricaduta su un cestino lilla contenente delle enormi ciliegie denominate "Cerises selection Rieu Neuf" provenienti dalla Provenza. Era un vero peccato utilizzarle tutte per il mio dolce, e così 15 ciliegie sono diventate la mia merenda, il resto è servito per preparare questo salame al cioccolato bianco semplicissimo ma goloso goloso...

"La maggior parte di coloro che raccolgono versi o frasi spiritose assomiglia ai mangiatori di ciliegie o di ostriche, che incominciano a scegliere le migliori e poi finiscono per mangiare tutto". N. De Chamfort.



Ingredienti per il salame:
  • 20 biscotti secchi 
  • 150 gr di cioccolato bianco
  • 15 ciliegie
Ingredienti per la coulisse:
  • 150 gr di ciliegie
  • 100 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di acqua







Per prima cosa spezzettate grossolanamente i biscotti secchi (foto 1). Denocciolate le ciliegie, tagliatele a pezzetti ed aggiungetele ai biscotti. Dopo aver tritato il cioccolato, scioglietelo in un pentolino a bagnomaria o nel microonde ed unitelo al composto (foto 2). Mescolate il tutto e trasferitelo su un foglio di carta da forno. Modellatelo nella forma del salame arrotolandolo sulla carta (foto 3). Riponetelo in frigorifero per qualche ora. Per la coulisse denocciolate le ciliegie e frullatele. Passatele al colino e poi trasferite la purea in un pentolino al quale aggiungerete lo zucchero ed il cucchiaio di acqua. Cuocere fino a quando il composto si sarà addensato. Lasciate raffreddare. Ricordatevi di togliere il salame di cioccolato bianco dal freezer almeno 15 minuti prima di servirlo, tagliatelo a fette spesse 1 cm e  servitelo accompagnato dalla coulisse.

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giovedì 11 luglio 2013

Tartare di branzino e anguria piccante

Ci sono ricette che appena le vedi pubblicate su una rivista, su un libro di cucina o in televisione, capisci che devono diventare tue a tutti i costi. Non c'è un motivo particolare o un ingrediente segreto, ma è stato un colpo di fulmine. E cosi strappi di nascosto la pagina di un giornale, oppure la trascrivi in fretta e furia sulle note del tuo telefono, la custodisci gelosamente nell'angolo più nascosto della tua borsa e non vedi l'ora di correre a casa e trascriverla con calma sul tuo prezioso quaderno. Così è stato per questa ricetta, appena l'ho vista preparare da Nicola, concorrente dell'ultima edizione di Masterchef, è scattata immediatamente la ricerca forsennata di una penna, a casa mia non si trovano mai, ed è diventata mia. Oggi ho deciso di proporvela sostituendo gli scampi con filetti di branzino freschissimi.
Un antipasto particolare, veloce, piccantino e ... naturalmente rosso!

"In cucina, come nella vita, non è importante raggiungere in fretta il traguardo, ma sono fondamentali le splendide sensazioni provate durante il viaggio".


Vino consigliato: Le Vin En Rose, di Enrico Di Martino, cascina Belmonte, Muscoline (BS).



Ingredienti per 4 persone:
  • 200 gr di anguria
  • 2 filetti di branzino
  • 1 mazzetto di rucola
  • 1 lime
  • olio evo
  • peperoncino in polvere
  • pepi misti, sale









Tagliate l'anguria a cubettini regolari (foto 1) e metteteli in un colino a scolare per almeno mezz'ora.
Riducete a tartare i due filetti di branzino e deponeteli in una ciotola, aggiungete la buccia grattugiata del lime, un filo d'olio , sale e una macinata di pepi misti (foto 2). Tagliate finemente i soli gambi della rucola e aggiungeteli alla tartare. A questo punto unite l'anguria ed un pizzico di peperoncino macinato (foto 3). Mescolate il tutto delicatamente facendo attenzione che l'anguria non rilasci troppa acqua. Mettete la tartare all'interno di un coppapasta, pressate leggermente e poi sfilatelo. Completate con la guarnizione di erba cipollina.


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martedì 9 luglio 2013

Strudel di verdure estive e scamorza affumicata

Come già anticipato diamo inizio alla settimana di cucina "rossa" ed in estate non facciamo certo fatica a trovare materie prime di questo colore. E' risaputo che la voglia di mangiare un cibo piuttosto che un altro è caratterizzata in buona parte dal colore. Il rosso è sinonimo di "maturo e di dolce" e ci trasmette inevitabilmente il buonumore, vitalità ed energia. Rosso come la mia cucina, la mia isola felice, un luogo incantato che mi permette di isolarmi da tutto e da tutti e di sperimentare, creare, rielaborare, ma tante volte anche di sbagliare piatti nuovi o piatti di sempre. L'imperfezione, del resto, fa parte della natura umana, va quindi accettata e a volte ricercata. Questo strudel è un piatto di sempre, ed il suo ripieno segue inesorabilmente le stagionalità...estate, quindi peperone rosso, cipolle rosse di Tropea, zucchine e melanzane!

"Non c'è che una stagione: l'estate. Tanto bella che le altre le girano attorno. L'autunno la ricorda, l'inverno la invoca, la primavera la invidia e tenta puerilmente di guastarla". E. Flaviano

Vino consigliato: Kerner Alto Adige di Kofererhof


Ingredienti per 4 persone:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia
  • 1 peperone rosso
  • 1 melanzana                                                         
  • 2 piccole zucchine 
  • 2 cipolle rosse di Tropea
  • 200 gr di scamorza affumicata
  • 1 tuorlo
  • 5/6 foglie di basilico
  • olio evo
  • sale



Lavate ed asciugate le verdure. Tritate finemente le cipolle, pulite il peperone dalle parti bianche interne e dai semi e riducetelo a cubetti molto piccoli. Tagliate la melanzana a dadini della stessa dimensione e le zucchine (foto 1). Fate soffriggere le cipolle in una padella con 2 cucchiai di olio evo, unite le verdure e fate cuocere a fuoco vivace per una decina di minuti. Al termine della cottura spolverizzate con le foglie di basilico tritate e regolate di sale. Tagliate la scamorza a cubetti. Stendete il rotolo di pasta sfoglia sul piano di lavoro. Distribuitevi la scamorza (foto 2) e le verdure ben scolate dal loro fondo di cottura lasciando un bordo di almeno 3 cm su ogni lato (foto 3).
Arrotolate poi la pasta sigillando bene i due lati estremi.
Spennellate lo strudel con il tuorlo sbattuto insieme a poca acqua fredda e cuocete in forno a 180° per circa 30 minuti. Lasciate intiepidire e servite.

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domenica 7 luglio 2013

Mousse di pesche al Porto e granella di amaretti


Capita sempre di più spesso di avere ospiti  a pranzo la domenica. I volontari pronti a "testare " i miei piatti si fanno sempre più numerosi ed incastrare gli impegni quotidiani e di lavoro con il tempo necessario per preparare un pranzo come si deve, tante volte diventa complicato. L'arte del ricevere si è molto semplificata e snellita al giorno d'oggi ed è caratterizzata soprattutto dal piacere reciproco di stare in compagnia in un'atmosfera gioiosa, conviviale e rilassata. Tanto rilassata però io non lo ero. La sveglia stamattina è suonata alle 6, troppe cose da fare, tanti tempi da far coincidere, per non pensare alla tavola! Tutto doveva essere perfetto, curato ma senza troppi sfarzi che avrebbero  inevitabilmente rischiato di ingessare la spontaneità del momento. E' stato un successo e, a degna conclusione del mio menù e della settimana "arancione," ho deliziato i miei ospiti con questa mousse leggerissima alle pesche e Porto servita con una granella di amaretti che potrete tranquillamente preparare anche la sera prima. Insomma, cucinare per me è momento di vero piacere, anzi una terapia di felicità...

"Troppe volte ci adoperiamo per piacere, mentre dovremmo sforzarci di dare gioia". P. Coelho



Ingredienti per 6 persone:
  • 8 pesche gialle mature
  • 1 dl di Porto rosso
  • 10 gr di gelatina in fogli
  • 2 cucchiai colmi di miele
  • 4 amaretti secchi







    Mettete a bagno in acqua fredda, separatamente, 4 gr e 6 gr di gelatina. Scaldate il Porto in un pentolino, unitevi i 4 gr di gelatina scolati e strizzati e fateli sciogliere a fiamma bassissima.
    Filtrate il composto e suddividetelo in 6 bicchieri (foto 1). Trasferiteli in frigo e lasciate rapprendere per circa un'ora. Tuffate 6 pesche in una pentola con abbondante acqua bollente per 1 minuto. Scolatele, sbucciatele, eliminate il nocciolo, ricavate 450 gr di polpa (foto 2) e frullatela con il miele.
    Versatene 5-6 cucchiaiate in un pentolino e scaldate, unite i 6 gr di gelatina sgocciolata e strizzata e fateli sciogliere, riunite questa purea al resto della polpa. Suddividete il composto sopra la gelatina di Porto (foto 3), e mettete in frigo per 6 ore. Al momento di servire tagliate le pesche rimaste a lamelle sottili, suddividetele nei bicchieri e servite con la granella di amaretti sbriciolati in precedenza.

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    Con questa ricetta partecipo al contest di Una Fetta Di Paradiso "Soft Desserts".
    Con questa ricetta partecipo al contest di Le cosine buone.




    Con questa ricetta sono arrivata terza al contest "La magia dei dolcetti"

    venerdì 5 luglio 2013

    Barchette di melone, mazzancolle e avocado

    Arancione. Dopo il risotto con fiori di zucca e triglie arrostite, la cucina di questa settimana si veste ancora di arancione per concludersi poi domenica con il dolce  goloso goloso alle pesche, amaretti e gelatina di Porto che vi proporrò. Non ho dovuto pensarci troppo, il melone è senza dubbio il frutto estivo per eccellenza ed è facilmente adattabile a tante  preparazioni sia dolci che salate. Prosciutto e melone è sinonino di vacanza, di  pranzo al mare, di cena veloce ma allo stesso tempo gustosa e fresca, la soluzione ottimale quando le temperature sono  troppo alte e la voglia di cucinare viene meno. Il piatto che propongo quest'oggi, sostituendo il prosciutto con mazzancolle appena scottate, avocado, basilico fresco ed erba cipollina è senza dubbio più "chiccoso", invitante ed esteticamente perfetto, proprio come piace a me!

    "Il giudizio estetico risiede nella mente dell'occhio". A. Morandotti


    Ingredienti per 4 persone:
    • 1 melone maturo
    • 1 avocado maturo
    • 300 gr di mazzancolle
    • 1 limone   
    • 4/5 foglie di basilico 
    • 2 dl di vino bianco secco
    • erba cipollina
    • olio evo
    • sale, pepi misti







    Per prima cosa versate in una pentola il vino, unite 2 dl di acqua e portate ad ebollizione. Salate, aggiungete le mazzancolle e cuocetele per 1-2 minuti, scolatele, sgusciatele,  privatele del filetto nero e lasciatele raffreddare.  Dopo averle lavate per bene conditele con l'olio, qualche foglia di basilico spezzettata e l'erba cipollina tagliuzzata con le forbici (foto 1). Dividete il melone in 4 spicchi, privatelo della buccia e dei semi interni. Prelevate dalla parte centrale degli spicchi tante palline, aiutandovi con uno scavino rotondo, mettetele nella ciotola con le mazzancolle (foto 2), salate e mescolate. Sbucciate l'avocado e, con uno scavino più grande del precedente, ricavate tante palline di polpa che bagnerete con il succo del limone. Sgocciolatele ed aggiungetele alla ciotola con gli altri ingredienti (foto 3) salate, pepate e suddividetele sulle barchette di melone. Aggiungete un filo di erba cipollina come decorazione.

    
    foto 3
    foto 1
    foto 2

    Con questa ricetta partecipo al contest... Una domenica al mare!