sabato 28 settembre 2013

Polpo in insalata di patate, olive taggiasche e sedano bianco

Casa mia è pronta ad ospitare un ragazzo cinese dal nome impronunciabile di Pechino. Arriverà domani mattina, dopo una lunga attesa ed un viaggio interminabile, con una valigia piena di tanta voglia di conoscere il nostro paese, le nostre tradizioni, la nostra lingua, i nostri meravigliosi monumenti e la nostra cucina. Ammetto di essere un po' in ansia, non mi è mai capitato di ospitare un ragazzo che non parli una sola parola di inglese, ma confido molto nelle capacità di mia figlia e nel traduttore che ho già scaricato sul telefono. Del resto, lei ha vissuto a Pechino, studia il cinese, e si farà sicuramente in quattro per farlo sentire il benvenuto ed a casa. Ma, secondo voi, mangerà con i bastoncini o con la forchetta? Ho già preparato delle fantastiche lasagne con salmone, bufala e besciamella al pesto (prossimamente la ricetta) per il pranzo di domani, ma questo dubbio mi assale continuamente, non vorrei metterlo in difficoltà. Ho così pensato di preparare come secondo piatto il polpo, a piccoli tocchetti, buonissimo e facile da mangiare, con l'aggiunta di zenzero fresco grattugiato. Stasera, in anteprima abbiamo provato a gustarlo con i bastoncini, ci stiamo esercitando, stiamo entrando nella parte. 
Guo Wang Kun ti stiamo aspettando!

"Se un uomo ha fame,  non dagli il pesce insegnagli a pescare". Antico proverbio cinese.


Ingredienti per 4 persone:

  • 1 polpo da 1 kg
  • 1 cipolla
  • 1 carota
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1/2 bicchiere di aceto bianco
  • 3 grani di pepe nero
  • 3 coste di sedano bianco
  • 4 patate
  • olive taggiasche
  • 1 limone
  • zenzero fresco
  • olio evo
  • sale, pepe

Tagliate la cipolla, 1 costa di sedano e la carota a tocchetti e versateli in una casseruola. Unite acqua, l'aceto, lo spicchio d'aglio in camicia, l'alloro, il pepe e portate a bollore. Correggete di sale. Unite il polpo (foto 1) ed attendete nuovamente l'ebollizione. Abbassate la fiamma e cuocete lentamente per 50 minuti circa. Controllate se il polpo è cotto con l'aiuto di uno stecchino di legno. Spegnete il fuoco e lasciatelo raffreddare completamente nella sua acqua. Scolatelo, dividete i singoli tentacoli (foto 2), pulitelo e tagliatelo a tocchetti. Lessate le patate in acqua salata per 40 minuti. Lasciatele raffreddare, tagliatele a cubetti, condite con olio evo, il sedano privato dei filamenti, le olive taggiasche ed il sale, (foto 3) mescolate delicatamente. Con l'aiuto di un coppapasta componete il piatto, mettendo sul fondo l'insalata di patate e poi il polpo. Condite con una vinaigrette di olio, succo di limone, sale, pepe e zenzero fresco emulsionati. Guarnite con pomodori confit ed erba cipollina.


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giovedì 26 settembre 2013

Pomodori Confit

Settembre, mese di passaggio tra la bellissima stagione estiva e quella autunnale, tempo di sughi, conserve, marmellate, di sagre, vendemmie e di copiosi raccolti. Settembre dalle temperature frizzantine, dal profumo di terra bagnata, settembre con la voglia di ricominciare, di energie tutte nuove, di buoni propositi e di "Sua Maestà il Pomodoro". Rosso lucente, sodo con quel sapore familiare e mediterraneo, tanto usato in questo periodo soprattutto al sud per la preparazione della passata per l'inverno. Ma niente sugo quest'oggi, troppo belli i miei pomodori per finire frullati in una bottiglia. Ho deciso di esaltare ulteriormente il loro incredibile sapore e di renderli morbidissimi e succulenti, preservando e valorizzando proprietà e valori nutrizionali con una tecnica antichissima di cottura. Il confit nasce in Francia, è sia una tecnica di cottura a bassa temperatura in un grasso, in questo caso olio, che una tecnica di conservazione utilizzata con tantissimi alimenti ed apprezzata per i suoi benefici. I pomodori confit possono essere un ottimo aperitivo, un gustoso contorno, accompagnati da croccanti bruschette uno spuntino da leccarsi i baffi, oppure, frullati con un filo d'olio, un sugo saporitissimo per la vostra pasta.

"Vado matto per la cucina di mia madre, per cui con c'è ristorante od osteria che valga un'uscita. Adoro il pesce e la cucina semplice, genuina. Ma è raro trovare un ristorante che cucini un normalissimo piatto di spaghetti al pomodoro". Giovanni Allevi




Ingredienti:

  • 1 kg di pomodori a grappolo
  • 1 cucchiaio di zucchero 
  • 2 cucchiai di sale fino
  • 1 arancia
  • 1 spicchio d'aglio
  • timo fresco
  • olio evo




Lavate i pomodori, asciugateli, e praticate  con un coltellino ben affilato una croce, incidendo superficialmente la pelle (foto 1). Nel frattempo portate a bollore dell'acqua in una pentola capiente. Tuffate i pomodori e lasciateli bollire per pochi secondi. Scolateli, immergeteli immediatamente in una ciotola con acqua e ghiaccio a cubetti. Eliminate completamente la pelle, tagliateli in 4, togliete i semi e l'acqua di vegetazione ricavando così 4 falde. Preriscaldate il forno a 120°. Preparate il sale bilanciato in un mortaio, unendo il sale, lo zucchero, lo spicchio d'aglio, la scorza grattugiata dell'arancia ed il timo (foto 2). Pestate il tutto. Ungete con dell'olio una teglia da forno, cospargetela con qualche pizzico il sale bilanciato, adagiate i pomodori, salate nuovamente ed irrorateli con un filo d'olio. Cuocete in forno per un'oretta circa, girateli e proseguite per un'altra ora. Lasciate completamente raffreddare. Trasferiteli in barattoli di vetro o contenitori ermetici adatti alla conservazione.


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lunedì 23 settembre 2013

Croque Monsieur allo Chèvre

In ritorno da Cheese 2013 di Bra con una valigia carica di emozioni, infiniti profumi e tanti formaggi. Una manifestazione internazionale che si svolge ogni due anni per le vie della città e nei pittoreschi cortili, dedicata ai formaggi di qualità provenienti da tutto il mondo, con  laboratori del Gusto, appuntamenti a tavola, Cucine di Strada, Master of Food e ovviamente Mercato dei Formaggi con Presidi Slow Food da capogiro. Sarà perché i formaggi, soprattutto francesi, mi piacciono da impazzire, sarà perché queste giornate ancora soleggiate alla scoperta di materie prime d'eccellenza in città "tutte da assaggiare" sono la mia passione, ma a questi gustosi appuntamenti non voglio proprio rinunciare. Sono convinta che il formaggio, qualunque sia la sua provenienza, la stagionatura, oppure la tecnica di lavorazione, vada mangiato così, senza l'aggiunta di marmellate, miele, chutney o salsine varie, ma solo con il pane. Quest'oggi una ricetta semplicissima di pane con il formaggio, una preparazione tipica francese nata in un caffè parigino all'inizio del XIX secolo, dorata, croccante e golosa, aggiungendo oltre all'Emmental dello Chèvre arrivato fresco fresco da Bra. Tutto per voi, e per le vostre cenette frettolose o per uno spuntino da leccarsi i baffi il mio Croque Monsieur.

Non dimentichiamoci del Croque Madame, ancora più goloso con l'aggiunta di uovo fritto.





Ingredienti per 2 persone:

  • 4 fette di pane in cassetta
  • 2 fette di prosciutto cotto
  • 4 cucchiai  di besciamella
  • 200 gr di Emmental grattugiato
  • 2 fette di Chèvre









Su una teglia rivestita di carta da forno appoggiate 2 fette di pane in cassetta. Spalmate 1 cucchiaio abbondante di besciamella su ogni fetta (foto 1). Aggiungete 1 fetta di prosciutto cotto ed una generosa manciata di Emmental grattugiato (foto 2). Coprite con una fetta di pane, spalmate nuovamente 1 cucchiaio di besciamella, distribuite uniformemente ancora l'Emmental ed al centro 1 fettina di Chevrè (foto 3). Informante in forno preriscaldato con la funzione grill per 5-7 minuti. Servite caldo.


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venerdì 20 settembre 2013

Gnocchi ripieni di melanzane al profumo di mare

Gli gnocchi mi piacciono da impazzire, da sempre, sono in assoluto il piatto che ha accompagnato tutta la mia infanzia e la mia adolescenza. Era d'abitudine trovarli sulla mia tavola sin dalla mia tenera età tutte le settimane, non ricordo se il giovedì oppure il venerdì, per la gioia di grandi e piccini. Morbidissimi, gustosi, con quel sughetto piccantino di pomodoro che nonna Gina preparava, e che io non sono mai riuscita a replicare. Il vero segreto se l'è tenuto stretto. Era fantastico osservarla, con quel grembiule rosa tenue con la pettorina, gli occhiali appoggiati sul naso e la messa in piega sempre perfetta. Era incredibile come le sue mani, inizialmente appiccicose ed infarinate, mano a mano con la lavorazione diventassero sempre più pulite, e come potesse creare gnocchi perfettamente uguali, che andavano a ruba già da crudi. Oggi ho deciso di complicarmi la vita, di preparare gnocchi "alternativi",  farciti di melanzane cotte al forno e profumate con erbe aromatiche, serviti con un sughetto di pomodorini, rana pescatrice e vongole veraci fresche. Un piatto della tradizione rielaborato e modernizzato, seguendo la fantasia, il gusto personale, e la creatività del momento, ma che rievoca dei profumi lontani.

"Credo che l'olfatto sia uno dei sensi più belli perché consente di prendere il piatto in mano e di portarlo vicino al cervello". C. Cracco - chef.


Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di patate per gnocchi
  • 200 gr di farina bianca
  • 50 gr di fecola
  • 1 tuorlo 
  • 400 gr di melanzane tonde
  • 3 spicchi di aglio
  • 2 rametti di timo
  • prezzemolo fresco
  • 5/6 foglie di basilico fresco
  • succo di 1 limone
  • 500 gr di vongole veraci
  • 200 gr pomodorini
  • 250 gr di rana pescatrice
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • olio evo
  • sale, pepe

Lavate le melanzane, tagliatele a metà nel senso della lunghezza. Con un coltello praticate delle incisioni nella polpa, salate, irrorate con il succo di limone, un filo d'olio, unite 1 rametto di timo e lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Chiudetele con la carta alluminio (foto 1) in un cartoccio e cuocete in forno a 170° per 45 minuti. Eliminate la pelle e tritate finemente la polpa. Stendetela su un panno ad asciugare per almeno una notte. Trasferite la purea ormai ben asciutta in una ciotola, unite il basilico tagliato a julienne, olio e regolate di sale e pepe. Mettete le vongole in  acqua e lasciatele in ammollo per almeno 2-3 ore. Lessate le patate in abbondante acqua salata per 40 minuti circa. Lasciatele intiepidire e passatele allo schiacciapatate. Unite il sale, la farina, la fecola ed il tuorlo d'uovo. Impastate velocemente, stendete l'impasto ottenuto con l'aiuto di un mattarello in una sfoglia dello spessore di cm 0,5. Coppate dei dischi e disponete al centro la farcia di melanzane (foto 2). Sovrapponete un altro disco e chiudete bene. In una casseruola soffriggete 1 spicchio d'aglio in olio evo, unite le vongole, coprite con un coperchio e fatele aprire a fuoco vivace scuotendo spesso la pentola. Scolatatele e tenete da parte il liquido, che filtrerete. In una padella soffriggete lo spicchio d'aglio con  l'olio evo. Unite la rana pescatrice tagliata a dadini, sfumate con il vino bianco, e dopo pochi minuti unite i pomodorini tagliati in 4, regolate di sale, pepe. Aggiungete 1 mestolino di acqua delle vongole, le vongole (foto 3) e qualche foglia di prezzemolo tritato. Nel frattempo mettete a bollire abbondante acqua salata, lessate gli gnocchi per pochi minuti, uniteli delicatamente al sughetto di pesce e servite.


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lunedì 16 settembre 2013

Pavlova di settembre


Il mio amato forno ha ricominciato a funzionare. Per quasi tutta l'estate ha dormicchiato, è andato in una sorta di letargo al contrario, ma le temperature frizzantine di questi giorni e la mia voglia di pasticciare l'hanno risvegliato. Il suo tepore riscalda queste mie giornate quasi autunnali, e questi pomeriggi con le amiche per la merenda. Ci concediamo ogni tanto poche, ma preziose ore, di chiacchiere davanti ad una tazza di tè fumante e qualche pasticcino, mentre i figli sono impegnati nello studio, preziosi minuti fatti di tanta complicità e piccoli segreti. Ma, di cosa parlano le donne quando sono tra loro? Non di uomini, per loro fortuna, altrimenti ci sarebbe talmente tanto da dire, ma di viaggi, di figli, di progetti futuri e di cucina. Si aprono talmente tante parentesi nei nostri discorsi, che alla fine non ricordi quale è stato l'argomento iniziale, d'altro canto siamo così, parliamo tanto, nessuno può negarlo... La Pavlova che oggi accompagnerà la nostra merenda, è un dolce velocissimo da preparare, ma di sicuro effetto, bastano davvero pochi ingredienti e con la sua farcitura vi potete sbizzarrire a più non posso. Mousse al cioccolato, panna montata, gelato, crema pasticciera, lemon curd, crema di marroni, frutta di ogni colore e stagione. La mia speciale Pavlova, racchiude una pallina di gelato ai fichi ed è guarnita da fichi freschi, frutti di bosco e caramello. Benvenuto settembre!

La Pavlova è una torta della Nuova Zelanda e Australia. Secondo l'ipotesi più accreditata questo dolce è stato creato nel 1926 da uno chef in un hotel della Nuova Zelanda  in onore della ballerina Anna Pavlova. La sua forma ricorda per l'appunto quella di un tutù, bianco, leggero e vaposoro.



Ingredienti per 4 persone:

  • 3 uova
  • 125 gr di zucchero semolato fine
  • 125 gr di zucchero a velo
  • gelato ai fichi
  • 2 fichi freschi
  • frutti di bosco





Togliete le uova dal frigorifero 3-4 ore del loro utilizzo. Separate gli albumi dai tuorli. Pesate gli albumi e preparate la stessa quantità in un'altra ciotola sia di zucchero semolato che di zucchero a velo. Mescolateli tra di loro e setacciateli. Unite agli albumi metà degli zuccheri ed iniziate a montare a neve ben ferma fino a quando otterrete una meringa bianchissima, lucida e soda (foto 1). Ci vorranno circa 7-8 minuti. Unite i restanti zuccheri sempre setacciati e mescolate delicatamente dal basso per l'altro per non smontare gli albumi (foto 2). Versate il composto in un sac a poche, su una teglia rivestita da carta da forno create dei nidi di meringa, lasciando il buco centrale (foto 3).
Infornate a 100-110° per un'ora e mezza circa, fino a quando le meringhe si saranno completamente asciugate. Farcitele con il gelato che preferite e frutta fresca di stagione.

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Con questa ricetta partecipo al contest "Contaminazioni" di Vaty.


venerdì 13 settembre 2013

Tartellette ai pomodori verdi e bufala

E' ufficialmente ricominciata la scuola, per la felicità di mia figlia, che non vedeva l'ora di riabbracciare le compagne lasciate a giugno a godersi l'estate, e per la mia tranquillità. Non sono mai stata una mamma chioccia, tutt'altro, ma il pensiero di saperla seduta in classe e non a spasso con le amiche del cuore mi rasserena. La spensieratezza  estiva, fatta di lunghe dormite e di ghiaccioli al tamarindo, è per me un ricordo talmente lontano, difficile da posizionare nel tempo, una magia legata al periodo dell'infanzia e dell'adolescenza. Pur avendo lavorato praticamente tutta l'estate, le mie giornate erano comunque scandite da ritmi rallentati, da cene ad orari impossibili e passeggiate fino a notte inoltrata. Da questa settimana i conti con la realtà, gli impegni, le scadenze e la quotidianità sono d'obbligo, e tanti miei piatti si sono dovuti adeguare ai nuovi orari. Cerco di preparare qualcosa di gustoso, di facilmente riscaldabile il giorno successivo anche con il forno a microonde, da poter lasciare alla studentessa pronto per il suo rientro e, non essendo una grandissima mangiatrice di verdure, mi ingegno ogni volta nel mimetizzarle, come in queste tartellette, nascoste tra una fettina e l'altra di mozzarella di bufala filante. Un successo!

"Bisogna valorizzare l'equilibrio dei contrasti, in cucina e nella vita". D. Oldani - chef -







Ingredienti per 4 persone:



  • 1 rotolo di pasta brisée
  • 2 pomodori verdi
  • 1 mozzarella di bufala campagna
  • 150 di crescenza
  • qualche foglia di basilico
  • olio evo
  • sale, pepe















Lavate i pomodori e tagliateli a fettine sottili, lasciateli scolare per qualche minuto in un colino. Tagliate a fettine anche la mozzarella di bufala. Rivestite con la pasta brisée gli stampi da tartelletta leggermente imburrati, bucherellateli con la forchetta (foto 1). Spalmate sul fondo la crescenza (foto 2), distribuite alternate le fettine di pomodoro e bufala (foto 3), irrorate con un filo di olio evo, salate e pepate.
Infornate in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti. Cospargete infine con basilico fresco finemente spezzettato e servite.


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mercoledì 11 settembre 2013

Peperoncini ripieni per l'inverno

E' ormai una tradizione di famiglia, in questo periodo dell'anno che coincide con l'inizio della scuola e l'avvicinarsi dell'autunno, preparare le verdure per l'inverno. Ci si ritrova tutte sedute intorno ad un tavolo, è un momento di festa e di tante chiacchiere, non so per quale motivo ma mi rievoca dei ricordi lontani e contadini. Le mie origini in fin dei conti sono quelle, impossibile rinnegarle, anche se gli avvenimenti e le scelte che ho compiuto mi hanno, a malincuore, allontanato da quella realtà. Mamma, zia, amica del cuore, armate di coltellini affilati e guanti di lattice, tutte indaffarate a pulire, scottare, riempire e pastorizzare le verdure dell'estate, a custodirle in vasi di vetro per poi ritrovarle fresche e saporite in inverno. Non vi potete immaginare come mi piacciono queste giornate, e come è grande la soddisfazione nel ritrovarmi in dispensa queste delizie perfettamente allineate. Ultimamente ci siamo ridimensionate, fino ad un paio di anni fa la tavola era sommersa da chili e chili di verdure da pulire per la giardiniera, ma alla fine, questi peperoncini con ripieno di tonno, acciughe e capperi di Pantelleria arrivati freschi freschi direttamente dall'isola e regalati per l'occasione dalla mia amica Anna,  sono e rimarranno i nostri preferiti, il nostro prezioso tesoro per l'inverno.

"La cucina è una bricconcella; spesso e volentieri fa disperare, ma dà anche piacere, perché quelle volte che riuscite o avete superata una difficoltà, provate compiacimento e cantate vittoria".
P. Artusi





Ingredienti per 4 vasi:

  • 80 peperoncini rossi piccoli
  • 1 litro di acqua
  • 1 litro di aceto bianco
  • una manciata di capperi sotto sale di Pantelleria
  • 5/6 acciughe sott'olio
  • 1 litro di olio evo
  • 500 gr di tonno sott'olio
  • sale grosso






Per prima cosa munitevi di guanti in lattice prima di iniziare a toccare i peperoncini ed indossateli. Lavate accuratamente i vasi di vetro ed acquistate capsule nuove. Tagliate la parte superiore con un coltellino affilato e svuotate completamente i peperoncini da tutti i semini interni. Lavateli in abbondante acqua per eliminarli completamente. Mettete a bollire 1 litro di acqua con 1 litro di aceto bianco ed una piccola presa di sale in una casseruola capiente. Quanto bolle, tuffate i peperoncini (foto 1) e scolateli immediatamente appena riprende la bollitura. Metteteli ad asciugare capovolti su un canovaccio fino al completo raffreddamento.
In un mixer, frullate il tonno sgocciolato con i capperi dissalati e le acciughe ed eventualmente, se il composto risultasse troppo solido, 1 goccio di aceto. Riempite i peperoncini ormai freddi con il paté di tonno, aiutandovi con un cucchiaino (foto 2). Sistemate nei vasi tutti i peperoncini, fino a riempirli. Coprite completamente con l'olio evo (foto 3) e chiudete con forza il coperchio. Sistemate i vasi in una pentola capiente, aggiungete acqua fredda fino a coprire completamente il coperchio e dei canovacci tutt'intorno per evitare che i vasi, durante la bollitura, di possano rompete. Fate bollire seguendo rigorosamente i tempi indicati e riferiti alla grandezza del vostro vaso. Trascorso il tempo necessario, spegnete il gas, e lasciate i vasi nell'acqua, fino al loro completo raffreddamento.


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lunedì 9 settembre 2013

Back to Autumn - Link party

Quale occasione migliore per far conoscere il proprio blog e conoscerne altri molto interessanti? Partecipo con molto piacere a questo link party organizzato dal blog Fragola e Cannella e spero che anche voi vi uniate a questa interessante iniziativa. Forza forza, accorrete numerosi, scade il 30 settembre!



domenica 8 settembre 2013

Tarte des demoiselles Tatin

L'uomo robusto, irraggiungibile, forte, altissimo, che teneva in braccio tutti noi bambini, ci costruiva delle piccole carioline dove caricare i nostri giochi, che mi aspettava con le mani conserte e la fronte corrugata sulla porta di casa quando rientravo oltre l'orario previsto, ha lasciato il posto ad un tenero nonnetto che oggi compie 78 anni. Questi ultimi anni l'hanno rimpicciolito, ingrigito, inevitabilmente rallentato, ma è stato e rimarrà il mio esempio, la mia bussola nel mio mare in continua tempesta, il mio "grande amore", il mio papi. Mi scoppia il cuore di gioia quando lo vedo impaziente sulla porta di casa aspettando il mio arrivo, con l'agitazione di un bambino durante la notte di Natale, ansioso di scoprire quale dolce ho sfornato per lui ogni volta. Si sono inevitabilmente invertiti i ruoli, ora tocca a me insegnargli qualcosa,  i nomi difficili dei dolci francesi che a noi piacciono tanto e che fatica a ricordare, oltre al giorno del mio di compleanno. Oggi è la sua festa, dovevo assolutamente preparargli la torta che ha votato con un 10 pieno, l'unica tra le tante, la sua preferita.
La sua Tarte Tatin...

Tarte Tatin: nata alla fine 800 in un hotel nella Valle della Loira per un errore. Stephanie Tatin essendo in ritardo con la preparazione della classica torta di mele, mise in forno solamente mele, burro e zucchero scordandosi la pasta. Decise così di stenderla sopra le mele, e di rimettere il tutto in forno. Nacque così la Tarte Tatin.



Ingredienti per la pasta brisée:
  • 200 gr di farina 00
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 100 gr di burro freddo a pezzetti
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la tarte tatin:
  • pasta brisée
  • 1,5 kg di mele Golden
  • 150 gr di burro
  • 150 gr di zucchero



Riunite in un robot farina, zucchero, burro e sale ed azionate ad intermittenza. Aggiungete 3 cucchiai di acqua fredda, azionate ancora fino a quando l'impasto avrà l'aspetto di grosse briciole. Eventualmente aggiungete ancora 1 cucchiaio di acqua. Lavorate l'impasto ottenendo un palla liscia che avvolgerete nella pellicola e metterete nel frigorifero per almeno mezz'ora. Stendete poi la pasta, con l'aiuto di un mattarello, ottenendo un disco dello stesso diametro della tortiera che utilizzerete. Appoggiate la tortiera capovolta, premete leggermente, e tagliate il disco. Trasferitelo su un foglio di carta da forno e ponete in frigo a raffreddare.
Sbucciate le mele, privatele del torsolo e tagliatele in quarti (foto 1). Tenete da parte. Mettete in una tortiera adatta alla cottura sia sul gas che in forno, il burro e lo zucchero e cuocete fino a quando non si sciolgono, mescolando ogni tanto. Togliete dal fuoco e disponete le mele nella tortiera facendo 2 cerchi concentrici, quello interno dovrebbe andare nella direzione opposta a quello esterno (foto 2). Rimettete sul fuoco e cuocete per almeno 30 minuti, fino a quando il succo diventerà di un color caramello dorato, proseguite la cottura per altri 5 minuti. Togliete dal fuoco e adagiate il disco di pasta sopra le mele (foto 3), ripiegando delicatamente i bordi. Trasferite la tortiera nel forno e cuocete per 40 minuti a 180°, fino a quando la pasta in superficie diventerà dorata. Toglietela dal forno, lasciatela raffreddare un attimo e capovolgetela quando è ancora calda, altrimenti il caramello si indurirà e l'operazione risulterebbe troppo difficile. Servitela tiepida, accompagnata da una pallina di gelato alla crema.

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giovedì 5 settembre 2013

Risotto al sedano verde e gorgonzola

La sveglia è suonata anche stamattina, alla solita ora, imperterrita e puntale come sempre, d'altro canto solo quello deve fare. Devo ammettere che alzarsi costa fatica, sarà per le temperature quasi autunnali che io adoro e che mi costringono ormai a chiudere le finestre la notte ed a cercare una copertina da appoggiare sulle ginocchia o per via della stanchezza accumulata in questa mia estate al lavoro, e quei pochi minuti al calduccio prima di appoggiare i piedi nudi per terra ed iniziare la giornata sono per me preziosissimi. Quei piccoli attimi, nel totale silenzio della mia stanza, mi permettono di organizzare la mia giornata, di pensare a tutte le incombenze ed appuntamenti da far coincidere, a cosa manca in dispensa, e a cosa cucinare alle persone che amo. Penso in primis a loro, ai loro gusti, a quel piatto che tanto li rende felici, cercando di trovare abbinamenti tante volte insoliti. Questo piatto è nato cosi, unendo il riso che io adoro, il sedano verde, ed il gorgonzola che mette tutti d'accordo. Un piatto goloso goloso per tutti, morbido, cremoso e profumato, il piatto che scatena quel riflesso condizionato chiamato: acquolina in bocca!

"Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare". Dal film Ratatouille -Pixar.


Ingredienti per 2 persone:

  • 160 gr di riso Carnaroli
  • 1 piccolo porro
  • 1 gambo di sedano verde
  • brodo vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • grana grattugiato
  • 1 cucchiaio di mascarpone
  • 1 noce di burro
  • gorgonzola
  • timo fresco
  • olio evo
  • sale, pepe


Lavate il sedano verde e privatelo dei filamenti con un pelapatate (foto 1). Portate a bollore il brodo vegetale, tuffate il sedano tagliato a tocchetti e lessate per 5 minuti. Scolatelo e frullatelo con il mascarpone e 2 cucchiai di grana grattugiato fino ad ottenere una crema. Tenete da parte. In una pentola soffriggete in poco olio il porro affettato, unite il riso, tostatelo, innaffiatelo con il vino e fate evaporare completamente.
Quando mancano pochi minuti a fine cottura del riso, aggiungete la crema di sedano e mescolate. Spegnete il gas, unite qualche tocchetto di gorgonzola (foto2), una noce di burro, regolate di sale e pepe e mantecate.
In una padella antiaderente calda versate 2 mucchietti di grana grattugiato e del timo fresco tritato (foto 3), appena lo vedete sciogliere, toglietelo immediatamente con l'aiuto di una spatola, e ponetelo a raffreddare su un piatto. Servite il risotto all'onda accompagnato dalle cialdine croccanti di grana.

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mercoledì 4 settembre 2013

Premio dell'amicizia blogger

Ho ricevuto questo premio da tante amiche blogger, tante amiche "virtuali" e non solo che, come me, esprimono la propria creatività ed il loro talento su queste pagine. Ringrazio di cuore Monica, Caterina, Cristina  di avermi nominata e ritenuta meritevole di questo riconoscimento.



Per aggiudicarmelo devo raccontarvi 7 cose di me che non sapete:
  1. Vorrei vivere al mare
  2. Ho una figlia che adoro che studia cinese
  3. Ho più di 70 paia di scarpe (con il tacco, ovviamente)
  4. Mi piacciono i vecchi film
  5. Adoro il risotto
  6. Ho un jack russel di nome Jack (poca fantasia in questo caso)
  7. Odio le persone che urlano
Nominerò ora 7 blog con meno di 200 followers che vorrei farvi conoscere:
  1. No sugar please
  2. Stefano di La Pasta & Fagioli
  3. Silvia di Tra fornelli e pennelli
  4. Martina di Me and food
  5. Letizia di Il Risotto Perfetto
  6. Silvia di Craft marmalade
  7. Cooking in Rosa
Congratulazioni ed un abbraccio.
Claudia


martedì 3 settembre 2013

Clafoutis di pomodorini e basilico

Capita di rado, anzi potrei dire mai, di aprire il frigorifero e di trovarlo deserto. Due uova, qualche pomodorino rimasto dalla pasta di ieri, uno yogurt, e poco altro. L'arrivo di settembre ha inevitabilmente rimesso in moto le mie giornate, è incredibile come girare il foglio del calendario su questo mese corrisponda alla fine della vita "rallentata" dell'estate e l'inizio delle incombenze di mamma di tutto il resto dell'anno, e tra libri da ordinare, abbonamento del bus da rinnovare, iscrizione alla palestra ecc. ecc., oggi  non sono riuscita a fare la spesa. Sarà perché da sempre la fantasia non mi è mai mancata o cos'altro, ma riesco a prendere quel poco che ho ed a trasformarlo in qualcosa di speciale, stravagante e soprattutto gustoso.
Quei pochi ingredienti, presi singolarmente, non sarebbero serviti a niente, serviti in tavola così avrebbero fatto inorridire anche il più affamato, ma dalla loro unione, tante volte, nascono dei piatti inaspettati e squisiti.
Il clafoutis di oggi ne è la prova, la conferma che basta davvero poco per servire una "cena con i fiocchi", il mio modo elegante per riciclare gli avanzi.

"Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino, non credo sia necessario, per riuscire, di nascere con una cazzeruola in capo; basta la passione, molta attenzione e l'avvezzarsi precisi: poi scegliete sempre per materia prima roba della più fine, che questa vi farà figurare". P. Artusi.




Ingredienti per 4 persone:

  • 20 pomodorini datterini
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 uova
  • 250 ml di panna da cucina
  • 100 ml di latte intero
  • 4 cucchiai di grana grattugiato
  • 1 cucchiaio di farina bianca
  • basilico fresco
  • olio evo
  • sale, pepe



Lavate i pomodorini, metteteli in una terrina con l'aglio in camicia, un filo d'olio, sale (foto 1) e cuoceteli in forno per una decina di minuti a 180°. Nel frattempo riunite in una ciotola le uova, la panna, il latte, il formaggio grattugiato, il basilico fresco tagliato con la forbice, sale e pepe e, con l'aiuto di una frusta, sbattete il tutto (foto 2). Togliete i pomodorini dal forno, eliminate l'aglio e sistemateli ordinatamente nelle cocottine adatte per questo tipo di cottura. Versate il composto di uova sopra i pomodorini (foto 3) ed infornate a 180° per 25-30 minuti. Servite i clafoutis tiepidi, guarniti di basilico fresco.

foto 3
foto 1
foto 2

domenica 1 settembre 2013

Semifreddo al caffè e cardamomo

Il profumo di caffè accompagna da sempre il risveglio di noi italiani, ci riconcilia con la giornata che sta per iniziare, è una nostra tradizione, un culto per molti, un'esigenza del vivere quotidiano per altri, una vera istituzione. Il caffè è energia, carica, quel gusto dolce amaro che ci piace tanto, il fine pasto perfetto , la pausa in ufficio, un momento di socializzazione e di incontro.  "Ci vediamo per un caffè" è una delle frasi che si sente pronunciare più spesso, il ritrovarsi davanti ad una tazzina di questa squisita nera bevanda al primo appuntamento o ad un incontro tra amiche è sicuramente il gesto meno impegnativo ed informale che si possa compiere. Quando sono all'estero ne sento tanto la mancanza, la scura "brodaglia" che viene servita non ha nulla a che vedere con il nostro caffè e così capita di mettermi disperatamente alla ricerca dell'insegna "Italian Coffee" per sentirmi finalmente in pace con me stessa. Quest'oggi ho deciso di utilizzarlo per un dolce, un semifreddo per l'esattezza, aggiungendo dei piccoli semi di cardamomo, una spezia dal gusto fresco e pungente originaria dall'India, conosciuta soprattutto per le sue proprietà terapeutiche.

"Il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, caldo come l'inferno e dolce come l'amore". M. Bakunin 



Ingredienti per 6 persone:

  • 1 tazzina di caffè espresso
  • 240 ml di panna fresca
  • 3 uova freschissime
  • 80 gr di zucchero
  • 8 biscotti al cioccolato
  • 2 bacche di cardamomo







Per prima cosa pestate con un batticarne i biscotti al cioccolato assieme ai semini di cardamomo (foto 1) fino ad ottenere una polvere. Rivestite con della pellicola uno stampo da plumcake oppure in alternativa degli stampini monoporzione e versate sul fondo la polvere, premendo bene con un cucchiaio (foto 2).
Separate i tuorli dagli albumi. Montate i primi con lo zucchero ottenendo un composto chiaro e spumoso, unite la tazzina di caffè espresso continuando a mescolare.
Montate la panna ben ferma, unitela delicatamente al composto, infine montate a neve ben ferma gli albumi e, sempre delicatamente e dal basso verso l'alto aggiungeteli alla crema (foto 3).
Versate il composto nello stampo e mettete nel freezer per almeno 6 ore. Rovesciate delicatamente il semifreddo, tagliatelo a fette dello spesso di 2-3 cm accompagnato da qualche bacca di cardamomo e chicchi di caffè.

foto 3
foto 1
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Con questa ricetta partecipo al foodblogger contest di Good Expo - Udine.