giovedì 31 ottobre 2013

Soufflé al cioccolato

In ritorno da Parigi con la solita amarezza di quando, terminata una vacanza, ricomincia obbligatoriamente la vita di tutti i giorni. Parigi, città dell'amore, elegante e affascinante nello stile, nell'architettura, Parigi dai musei che custodiscono opere conosciute in tutto il mondo, Parigi con la tour Eiffel che brilla, con gli artisti di strada, con violini e fisarmoniche che suonano romantiche melodie sulla rive gauche. Parigi delle piccole brasseries del quartiere latino, delle baguettes, dei macarons, éclaires e dei souffé. Del World Chocolate Master 2013 che ha visto trionfare il "nostro" maestro pasticcere Davide Comaschi come campione del mondo di cioccolateria. Parigi ed il dessert di oggi, così soffice, gonfio e goloso è senz'ombra di dubbio il simbolo ed il trionfo dell'arte della cucina francese, raffinata, e très chic. Un souffè al cioccolato, un dolce prolungamento di un weekend da ricordare.

"Impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura. Ma soprattutto divertiti". Julia Child








Ingredienti per 4 persone:


  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 160 gr di latte intero
  • 40 gr maizena
  • 2 tuorli 
  • 4 albumi (gr 140)
  • 45 gr di zucchero a velo
  • 1 cucchiaio di zucchero semolato
  • 1 noce di burro












Per prima cosa riducete il cioccolato fondente a piccole scaglie. Portate a bollore il latte intero in un pentolino, toglietelo dal fuoco, unite il cioccolato mescolando energicamente con una frusta. Aggiungete un tuorlo alla volta continuando sempre a mescolare, e la maizena (foto 1). Travasate il composto in una ciotola e lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente. Montate gli albumi con lo zucchero a velo, ma non a neve fermissima. Uniteli delicatamente al composto (foto 2) mescolando dal basso verso l'alto. Imburrate le cocottine e cospargetele di zucchero semolato. Con l'aiuto di un mestolo, versate il composto riempiendo fino a 3/4 le cocottine. Ritagliate delle striscie di carta da forno dell'altezza di 8 cm, avvolgetele intorno e fermatele con dello spago da cucina (foto 3). Informate in forno possibilmente statico a 180° per 12/13 minuti, ricordandovi, cosa non da poco, di non aprire mai lo sportello durante la cottura. Servite immediatamente.


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martedì 29 ottobre 2013

Coupe du monde de chocolaterie

Condivido con voi un post apparso proprio oggi sul blog dell'amica Cristina "Le ricette del bimby e...molte altre!". Proprio in questi giorni si sta svolgendo nella città dell'amore e dei macarons, la Cuope du monde che chocolaterie. In nostro italianissimo Davide Comaschi ha bisogno di tutto il nostro supporto e sono certa che sicuramente lo aiuterete a portare alto il nome dell'Italia nel mondo. Cosa fare? Votate la sua meravigliosa scultura cliccando sul link ed in fondo alla pagina sul pulsante VOTE.
Grazie di cuore!
http://www.worldchocolatemasters.com/en/world_final_participants?p=1799&sortby=date&tab=3&popup=Y


Masterpiece di Davide Comaschi (Italia)
Davide Comaschi all'opera

Allenamento per la Coupe du monde da Cast Aliment (credito fotografico)

venerdì 25 ottobre 2013

Da "Pesei" è già Natale!

Amedeo e Abramo mi accolgono con il sorriso sulle labbra nella loro azienda agricola che si estende su una superficie di 12 ettari nel comune di Tavernole sul Mella (BS),  in questa giornata soleggiata di autunno. Dopo una veloce stretta di mano ed i convenevoli di rito, inizia la mia visita ed il mio viaggio tra antiche tradizioni, vecchi attrezzi agricoli da lavoro, piantagioni di piccoli frutti, asini raglianti amatissimi dai bambini durante le visite didattiche, vasi di marmellate e miele di ogni genere e varietà, alla ricerca di prodotti particolari legati al territorio ed alla Valle Trompia, in particolare, da regalare a Natale.


Persone semplici, pulite, determinate, che hanno abbandonato il lavoro di sempre per dedicarsi completamente alla produzione di prodotti d'eccellenza. L'azienda agricola "Pesei" coltiva principalmente piccoli frutti, ribes nero, bianco e rosso, uva spina, sambuco, mora, lampone, rosa canina, per poi trasformarli nel laboratorio ricavato nella vecchia stalla in confetture, succhi e salse, nel rispetto dell'ambiente, consolidando e valorizzando l'agricoltura di montagna, in questa zona diversamente destinata alle industrie armiere, garantendo in questo modo una "filiera corta" tra il produttore ed il consumatore finale. Il processo di raccolta e lavorazione, direttamente dal frutteto o da piante cresciute spontaneamente in questa valle, segue inesorabilmente le stagioni ed il giusto grado di maturazione, ottenendo in questo modo un risultato ottimale.
Arriva il momento tanto atteso dell'assaggio di confetture, accolta nel vecchio fienile dall'azienda e, tra una tazza di caffè etiope e vecchi racconti, non c'è che l'imbarazzo della scelta:


  • Extra ai Frutti di Bosco
  • Extra di Amarene
  • Extra di Lamponi
  • Extra di Ribes nero e Vaniglia
  • Extra di Ribes Rosso
  • Extra di Rosa Canina
  • Extra di Sambuco e More
  • Extra di Mora e lavanda
  • Extra di Ribes rosso e cioccolato






e di salse da servire in accompagnamento a dolci, gelati, ripieni oppure a formaggi di mucca o di capra, freschi o stagionati tipici della Valle:




  • Salsa di Cipolle all'aceto balsamico
  • Salsa di Pere e Cannella
  • Salsa di Pere e Limoni
  • Salsa di Zucca e Zenzero






ed ancora...



  • Polpa di Mora e Lavanda 
  • Polpa di Mora
  • Succo e polpa di Mora
  • Crema di Castagne
  • Cotognata
  • Caramelle di Mele cotogne 
  • Radici di Genziana






Disponibili confezioni natalizie di ogni genere e personalizzabili secondo le esigenze di prezzo e gusto del cliente, ordinabili anche online




Un'idea diversa, un piccolo pensiero,  un regalo sicuramente gradito, un'esperienza unica, indimenticabile, fuori dal tempo, dal rumore e dal traffico, a completo contatto con la maestosità della natura circostante, un ritorno alle origini.
Alle mie origini contadine.

mercoledì 23 ottobre 2013

Totani farciti alle zucchine e crema alla mentuccia

Non so le vostre, ma le mie giornate passano talmente velocemente che mi ritrovo alle 9 di sera in un batter d'occhio, ancora con un'infinità di cose da fare. Mi piacerebbe un giorno svegliarmi ed iniziare la giornata senza l'assillo dell'orologio da controllare continuamente, e dimenticare la parola "fretta" almeno per il tempo necessario di vivere una giornata con la dovuta lentezza . Pur essendo in un epoca de "il tempo è denaro", ripetiamo continuamente "scusa, non ho tempo", la fretta terribile accompagna le nostre giornate, come quella del coniglio bianco di Alice, perduta nel Paese delle Meraviglie, che diceva sempre "E' tardi, è tardi" e scappava via col suo orologio nel panciotto. Cerchiamo, nel limite del possibile di rallentare, di ritagliarci almeno un'ora tutta per noi, facendo una sola cosa alla volta, coltivando o esplorando nuove passioni, qualunque esse siano, portandole avanti nel tempo. Ho appena chiuso la porta della mia cucina, infilata il grembiule e sto iniziando a fare quello che amo di più...cucinare!

"Non c'è strada troppo lunga per chi cammina lentamente e senza fretta; non ci sono mete troppo lontane per chi si prepara ad esse con la pazienza". J. de la Bruyère







Ingredienti per 4 persone:
  • 8 piccoli totani
  • 1 zucchina
  • 100 gr di pane raffermo
  • 20 gr di pecorino grattugiato
  • 10 gr di capperi sotto sale
  • 1 uovo
  • olio evo
  • sale, pepe


Per la crema
  • 100 gr di zucchine lessate
  • 20 gr di mentuccia
  • sale, pepe










Lavate e pulite le zucchine. Tagliatele a piccoli cubetti e fatele saltare in una padella con un filo d'olio per 10 minuti (foto 1). Nel frattempo svuotate e pulite i totani freschi, eliminando anche i tentacoli e la pellicina esterna (foto 2). Tritate in un mixer le zucchine ormai cotte con il pane raffermo grattugiato, i capperi dissalati, il pecorino, l'uovo, sale e pepe, fino ad ottenere un ripieno compatto. Se necessario aggiungete un filo d'olio. Riempite i totani con la farcia non completamente, altrimenti in cottura si potrebbero rompere, chiudeteli con uno stecchino e riponeteli in una pirofila unta con un filo d'olio (foto 3). Cuoceteli in forno ben caldo a 175° per circa 10 minuti, girandoli spesso in modo che si coloriscano su tutti i lati. Per la crema, riunite le zucchine lessate, le foglie di menta, un pizzico di sale ed una macinata di pepe in un mixer, frullate ottenendo una crema fluida ed omogenea. Servite i totani sulla crema di mentuccia, con zucchine tagliate a julienne e pomodorini secchi fritti.


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lunedì 21 ottobre 2013

Vellutata di ceci e mazzancolle arrostite

Mi sembra di sentire ancora il profumo tanto familiare delle zuppe della nonna, che sapevano di verdure appena raccolte, di caminetto acceso e di casa di montagna. Quel profumo che ci accompagnava durante la nostra giornata ed impregnava i nostri vestiti, che appannava i vetri di casa e li faceva gocciolare. Quel pentolone, consumato dal tempo, che ribolliva e borbottava quasi contenesse pozioni magiche e misteriosi ingredienti. Questi piatti della tradizione che vengono rivisitati, modernizzati, velocizzati, seguendo le esigenze, le mode, i gusti dei nostri tempi, mantenendoli comunque dei grandi classici. Le zuppe e le vellutate riscaldano il cuore, il corpo e la mente in queste giornate d'autunno. Sono uno dei miei piatti preferiti, nutrienti e gustosissimi, con degli ingredienti sempre presenti nella mia dispensa. Ceci, lenticchie, orzo, farro, fagioli e piselli riempiono i miei scaffali, sono fonte inesauribile di proteine vegetali, di fibre e vitamine del gruppo B. La vellutata di oggi ne è la prova, viene servita nei miei finger food in minuscole ciotoline, oppure come stasera accompagnata da due mazzancolle appena scottate ed un filo d'olio extravergine. 

"Un bravo cuoco è un individuo bravo abbastanza da dare alla sua zuppa un nome diverso ogni giorno". J. Klugmann










Ingredienti per 2 persone:

  • 500 gr di ceci già lessati
  • 250 gr di brodo vegetale
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 mazzancolle
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo
  • sale, pepe















In una padella soffriggete i ceci già lessati con un filo d'olio, uno spicchio di aglio ed un rametto di romarino per 5 minuti (foto 1). Frullateli in un mixer con l'aggiunta del brodo vegetale. Regolate di sale e pepe. Pulite le mazzancolle, privatatele del carapace, tenendo solo la codina finale, e del budello intestinale incidendole sul dorso con un coltellino appuntito. In una padella scaldate l'olio con lo spicchio di aglio rimanente. Quando è ben caldo, scottate le mazzancolle un minuto per lato (foto 2). Se lo preferite potete anche scottarle con il carapace e la testa (foto 3). Servite la vellutata di ceci ben calda in una ciotola, appoggiandoci delicatamente le mazzancolle, un rametto di rosmarino e un filo di olio evo a crudo. Se utilizzate ceci secchi, vanno lasciati in ammollo per almeno 15 ore e successivamente lessati in acqua per 2 ore abbondanti.

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mercoledì 16 ottobre 2013

Pancakes per la merenda

I pancakes accompagnano solitamente le nostre "colazioni della domenica", quando si ha più tempo per stare insieme, di sederci comodamente a tavola, di riassaporare l'atmosfera tipica di un giorno di festa e di vacanza, di ritrovare il sapore della calma e della tradizione, senza l'assillo e la frenesia di dover correre al lavoro. E' una gioia portarli in tavola e vedere la felicità negli occhi di mia figlia che ne va letteralmente pazza, ne divora uno dopo l'altro così, senza l'aggiunta di marmellata, frutta fresca o del classico sciroppo d'acero. Oggi pomeriggio abbiamo deciso di coccolarci un po' e di replicare la classica colazione in stile americano nella nostra merenda, accompagnata da una tazza di tè fumante, una calda coperta sulle nostre ginocchia e tante chiacchiere tra madre e figlia. Una piacevolissima pausa, un prezioso privilegio in questa giornata soleggiata d'autunno, respirando aria di casa e di famiglia.

"Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio o discordia". J. Ruskin









Ingredienti per 20 pancakes:

  • 250 gr di farina 00
  • 350 gr di latte intero
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 noce di burro















In una ciotola versate la farina setacciata, il lievito, lo zucchero ed un pizzico di sale. Mescolate tutti gli ingredienti. In un altro contenitore, con l'aiuto di una frusta, sbattete i tuorli con il latte e la noce di burro precedentemente sciolta. Unite questo impasto alla farina mescolando energicamente con la frusta fino ad ottenere una pastella liscia. Montate leggermente gli albumi, non a neve, ed uniteli al composto mescolando dal basso per l'alto.  Sporcate leggermente con il burro una padella antiaderente, quando è ben calda, versate un mestolo di pastella (foto 1), lasciate cuocere per poco, fino a quando si formeranno piccole bolle ed in superficie la pastella si sarà asciugata. Girateli e cuoceteli per 30 secondi (foto 2). Appoggiateli su un piatto, impilandoli uno sopra l'altro (foto 3). Serviteli caldi, accompagnati dal classico sciroppo d'acero, marmellata o frutta fresca.

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Con questa ricetta partecipo al contest "Dolci per la colazione".

lunedì 14 ottobre 2013

Lasagne al salmone, bufala e besciamella al pesto

Ci ho pensato tanto, avrei voluto intitolarle "Le sue Lasagne", ma questo avrebbe creato un inevitabile disorientamento in voi, fedeli lettrici, non sapendo di che lasagne stiamo parlando. La fotografia è chiaramente esplicativa, ma tante volte, dietro ad un piatto si nascondono storie vissute, ricordi dolci come il miele, difficilmente dimenticabili. Storie da farfalle nelle stomaco, di corse in tangenziale in piena notte, di dolorosi addii e di inevitabili ritorni. Di piatti preparati con il cuore per farlo felice, anche se, quando si è con la persona giusta, ogni cibo, ogni ingrediente è il più buono del mondo. Non le preparavo da allora, non volevo pubblicare un piatto solo nostro per una sorta di "violazione" di un pezzo di vita felice, intoccabile, racchiuso gelosamente sotto chiave nei ricordi più belli, che indipendentemente da tutto, rimarranno per sempre in me, orgogliosa di averli vissuti.

"Cucinare è come amare, o ci si abbandona completamente o si rinuncia". H. Van Horne









Ingredienti per 4 persone:

  • 1 confezione di lasagne pronte
  • 400 gr di mozzarella di bufala
  • 2 filetti di salmone fresco
  • 250 gr di pesto fresco
  • 100 gr di grana grattugiato
  • 1 litro di latte intero
  • 50 gr di burro
  • 60 gr di farina 00
  • noce moscata
  • olio evo
  • sale  











Pulite il salmone, privatelo di eventuali spine con l'aiuto di una pinzetta, ungetelo leggermente con un filo di olio e cuocetelo a vapore per 18 minuti circa, in base alla sua grandezza (foto 1). Lasciatelo raffreddare e con le mani, sbriciolatelo. Preriscaldate il forno a 180°. Tagliate la mozzarella di bufala a fettine sottili, riponetela in un colino a far scolare. Nel frattempo preparate la besciamella. In un pentolino sciogliete il burro, unite la farina mescolando con una frusta. Versate tutto il latte, mescolando sempre con la frusta fino all'inizio del bollore. Abbassate la fiamma, regolate di sale, continuate a cuocere per altri 15 minuti, fino a quando si sarà addensata. Togliete dal fuoco, aggiungete un pizzico di noce moscata. Versatela in una ciotola, unite il pesto, mescolate (foto 2). Imburrate una teglia per lasagne, stendete un paio di cucchiai di besciamella al pesto, alternate pasta, besciamella, grana, salmone, bufala (foto 3) fino ad esaurire tutti gli ingredienti. Terminate con la besciamella e qualche pezzetto di bufala e grana. Infornate per 40 minuti circa. Servite calde.

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venerdì 11 ottobre 2013

Macarons al tè Matcha

Sono da sempre alla ricerca di prodotti nuovi, ingredienti talvolta da me sconosciuti, materie prime provenienti da paesi lontani, da provare ed inserire nelle mie ricette. Prelibatezze sentite nominare durante trasmissioni televisive oppure ricorrenti nei miei numerosi libri di cucina. La scorsa settimana Matcha Factory, maggior distributore europeo di tè Matcha e di tè verde in polvere, mi ha gentilmente inviato il loro preziosissimo tè proveniente da coltivatori e produttori del Giappone, Cina e Taiwan.
Polvere di un verde brillante, impalpabile, dal profumo fresco, acerbo, energizzante, rinfrescante e dall'elevatissimo contenuto di antiossidanti. Un prezioso supporto per la nostra salute ed una bella scoperta in cucina, immediatamente impiegata nella preparazione dei miei dolcetti preferiti: i Macarons. Pasticcini francesi molto chic, raffinati e decisamente glamour, dai colori tenui e dalla golosa farcitura, ottimi per accompagnare il tè del pomeriggio o per un fine cena particolare.

Macaron: nome che richiama sia la parola greca che indica il "dolce ben augurale" che il maccherone italiano, con riferimento alla forma tondeggiante.









Ingredienti per i macarons
  • 300 gr di mandorle in polvere
  • 300 gr di zucchero a velo
  • 110 gr di albume vecchio 
  • 110 gr di albume
  • 300 gr di zucchero semolato
  • 75 gr di acqua
  • 2 cucchiaini di tè Matcha

Ingredienti per la ganache al tè 
  • 150 gr di panna fresca
  • 300 gr di cioccolato bianco
  • 50 gr di miele millefiori
  • 1 cucchiaino di tè Matcha









Quando avete in previsione di preparare i macarons decidetelo un paio di giorni in anticipo perché vanno separati gli albumi dai tuorli, tenuti in frigorifero e tolti 4-5 ore prima della preparazione. Questo procedimento renderà l'albume più liquido e con una resa maggiore, ma mi raccomando, solo per i macarons, per tutti gli altri dolci uova freschissime. Se riuscite, mettete la farina di mandorle su una teglia ad asciugare almeno un paio di giorni prima, oppure scaldatela in forno per 10 minuti ad una temperatura non superiore a 140°. Fatela raffreddare ed unite lo zucchero a velo. Versate questo composto a più riprese in un frullatore ed, azionando ad intermittenza, tritate  per pochissimi secondi. Setacciate accuratamente le polveri. Aggiungete ora i restanti albumi, non necessariamente vecchi ma sempre a temperatura ambiente ed amalgamate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. In un pentolino versate lo zucchero semolato e l'acqua, portate a bollore e con un termometro per zuccheri raggiungete la temperatura di 110°. Nel frattempo schiumate gli albumi vecchi ed aggiungete a filo lo sciroppo di  zucchero giunto ormai a temperatura. Montate fino a quando otterrete una meringa bianchissima, lucida e soda che avrà raggiunto la temperatura di 40° circa. Inizia ora la fase del macaronage, ovvero del procedimento di "mescolatura" con movimenti rotatori dalla parete esterna della ciotola alla parte centrale, aggiungendo la meringa in tre riprese. Il composto sarò pronto quando alzando la spatola, cadrà un nastro di impasto continuo ma non troppo fluido. Unite il tè Matcha (foto 1) setacciato con la stessa quantità di zucchero a velo e mescolate bene. Riempite il sac à poche con un beccuccio liscio di 10-11 mm di impasto  e formate su una teglia rivestita di carta da forno tanti bottoncini ben distanziati tra di loro (foto 2) oppure riempite le sagome dell'apposito tappetino preformato (foto 3). Fate riposare per almeno un paio d'ore, in piena estate ne basta anche una sola, fino a quando, toccando, si sarà formata una pellicola abbastanza spessa e non appiccicheranno più. Infornate a 145-150° per 13-14 minuti. Lasciate completamente raffreddare appoggiando la carta su un piano freddoPer la ganache portare ad ebollizione la panna con il miele, unite il tè ed il cioccolato tritato e mescolate energicamente creando un'emulsione. Riponete in frigorifero per almeno 3-4 ore. Unite i due biscotti riempiendoli di abbondante farcitura. Riponeteli in frigorifero ricoperti da pellicola trasparente la prima notte e successivamente in una scatola a temperatura ambiente.


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giovedì 10 ottobre 2013

Soufflé ai porcini e Rosa Camuna

Il soufflé mi ha sempre intimorito. Non ho mai avuto il coraggio di cimentarmi nella sua preparazione, non chiedetemi per quale oscuro motivo, ma è la verità. Si dice che una donna è pronta per sposarsi quando sforna soufflé perfetti, maestosi e gonfi a dovere, ed anche se è solo una leggenda o un detto popolare dalle sconosciute origini, mi piace crederlo. Lo scorso lunedì ho partecipato con altre blogger alla premiazione di Nunzia del blog Miele di Lavanda presso Cast Aliment, la scuola di cucina che frequento per i miei corsi, orgogliosa vincitrice di un contest organizzato da Cucina Semplicemente e dall'amica Nicol. Tra ricette, confronti, preziosi consigli di grandi maestri, fotografie rigorosamente con il grembiule d'ordinanza, brindisi e l'assaggio del suo squisito soufflé alle zucchine, mi sono convinta a provarlo, utilizzando funghi porcini freschi acquistati per la preparazione del mio specialissimo risotto. Nulla di proibitivo, direi, solo piccole attenzioni da prestare sia nella preparazione che in cottura, ma con i consigli che troverete di seguito, diventerete tutte "perfette mogliettine" o "cuoche super esperte".

"Il soufflè o sufflè è un piatto tipico francese. La cottura del soufflé avviene lentamente, è un processo delicato a cui bisogna prestare molta attenzione, per questo, nel linguaggio comune, viene spesso usato come termine di paragone". da Wikipedia.










Ingredienti per 4 persone:
  • 20 gr di burro
  • 20 gr di scalogno
  • 2 funghi porcini freschi
  • 1 rametto di prezzemolo 
  • 20 gr di farina 00
  • 2 dl di latte intero
  • 100 gr di Rosa Camuna
  • 40 gr di grana grattugiato
  • 4 uova
  • olio evo
  • sale, pepe














Per prima cosa pulite delicatamente i funghi porcini con una spazzola e con un panno appena bagnato. Tagliateli a fettine sottili. Preriscadate il forno, statico possibilmente, a 175°. Imburrate gli stampini. Pulite ed affettate lo scalogno e fatelo rosolare in una padella con un filo d'olio. Unite i porcini precedentemente affettati, rosolate per 5 minuti, regolate di sale e pepe, ed alla fine unite il prezzemolo tritato (foto 1). Riponeteli in un piatto a raffreddare. Per la besciamella sciogliete il burro in un pentolino, aggiungete la farina setacciata, cuocete a fiamma dolce per circa 3 minuti. Unite il latte a temperatura ambiente poco alla volta per evitare che si formino grumi, mescolando inizialmente con un mestolo e poi con una piccola frusta. Lasciate sobbollire per 5-6 minuti. Togliete dal fuoco, aggiungete la Rosa Camuna tagliata a pezzettini ed il formaggio grattugiato, amalgamate bene, unite i funghi porcini. Versate il composto in una ciotola. Aggiungete ora uno alla volta i tuorli mescolando, tenendo la parte gli albumi che monterete a neve. Uniteli delicatamente mescolando dal basso verso l'alto (foto 2). Con l'aiuto di un mestolo o di un sac a poche, versate il composto negli stampini imburrati (foto 3). Cuocete in forno per 20-25 minuti. Servite subito ben caldi, accompagnati da una salsa di pomodoro o al prezzemolo.


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Con questa ricetta partecipo al contest: Profumi e Sapori d'Autunno.


lunedì 7 ottobre 2013

Risotto alla zucca, ragù di porcini e gelato al parmigiano

Il mio piccolo ospite dagli occhi a mandorla ci ha timidamente salutati dal finestrino di un pullman ed è partito per Firenze, lasciando un impensabile vuoto ed il dentifricio nel bagno di casa. E' stata per tutti una settimana molto impegnativa, di gite nelle città più belle del nord Italia, Verona, Venezia, Milano, di timorosi abbracci, e di tante risate. Di abitudini, usi e costumi che inevitabilmente si sono intrecciati, di regali scambiati, di fotografie rubate e calorose cene e festeggiamenti. Spero ritorni dalla sua famiglia, in Cina, con il cuore pieno di gioia e di bei ricordi, e con la speranza che un giorno, chi lo sa, il destino ci possa far rincontrare. Non ho potuto sbizzarrirmi troppo in cucina questa settimana, ho proposto a Guo Wang Kun piatti tipicamente italiani, semplici sia nell'aspetto che nel gusto e soprattutto, vista la sua difficoltà nell'uso della forchetta, facili da mangiare. Quel "very delicious Coldia" ed i suoi occhi sprizzanti di gioia mi rimarranno sempre nel cuore!
Lunedì, ricomincia la settimana, ricomincia la vita di sempre, ritornano le giornate autunnali che a me piacciono tanto, ritornano i funghi, la zucca ed il mio amato risotto...

"L'amicizia e l'amore non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il tè". Antico proverbio cinese.







Ingredienti per 4 persone:
  • 320 di riso Carnaroli
  • 1kg di zucca
  • 1 scalogno
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 3 funghi porcini freschi
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 spicchio d'aglio
  • 150 gr di parmigiano grattugiato
  • 125 gr di panna fresca
  • olio evo
  • 1 noce di burro
  • peperoncino in polvere
  • sale, pepe











Avvolgete la fetta di zucca nella carta stagnola e fatela cuocere in forno per un'ora e mezza a 170°. Lasciatela intiepidire. Mettete sul fuoco il brodo vegetale. Con l'aiuto di un cucchiaio ricavatene la polpa. In una padella soffriggete in poco olio mezzo scalogno, unite la polpa di zucca (foto 1), fate rosolare, bagnate con un mestolino di brodo e lasciate asciugare. Continuate così per una mezz'ora abbondante, schiacciando la purea con una forchetta. Regolate di sale e pepe e tenete da parte. Pulite accuratamente con l'aiuto di una spazzola e di un panno bagnato i funghi e tagliateli a piccoli dadini (foto 2). In un'altra padella soffriggete lo spicchio d'aglio con l'olio, unite i porcini, fate saltare, regolate di sale e pepe, unite qualche ago di rosmarino tagliuzzato con la forbice e pochissimo peperoncino in polvere. Rosolate per 5 minuti e tenete da parte al caldo. Per il risotto, soffriggete lo scalogno in olio, unite il riso, fatelo tostare, sfumate con il vino bianco, bagnate con brodo e proseguite così la cottura. Quando mancano due minuti, aggiungete 5 o 6 cucchiaiate di purea di zucca, mescolate, unite una manciata di parmigiano grattugiato, la noce di burro e mantecate. Servite il risotto con il ragu' di funghi al centro ed una quenelle di gelato al parmigiano che avrete preparato in precedenza, tritando finemente 100 gr di parmigiano con il Bimby, unendo la panna, sale e pepe. Cuocete a 70° per 10 minuti a velocità 2. Versate il composto in una teglia di alluminio e mettete in freezer a congelare. Fate a pezzetti il gelato, inseritelo nel boccale e mantecate per 40 secondi a velocità 5 spatolando, aggiungendo un goccio di latte.

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Con questa ricetta partecipo al "Contest con Andrea Ribaldone" e al contest "Chi ben comincia..."
www.toscanidasempre.it

martedì 1 ottobre 2013

Cheese cake al cioccolato e gelatina di uva fragola

"Dalla pergola nasce l'uva:
prima è acerba, poi matura.
La raccoglie il contadino
e la schiaccia dentro il tino.
Bolle il mosto giorno e notte
poi finisce nella botte.
Nella botte si riposa
finché è un vino color rosa.
Dopo tante settimane 
va a riempir le damigiane,
ma li dentro non vuol stare:
ora è pronto da infiascare.
Per la festa di famiglia 
passa poi nella bottiglia:
nei bicchieri vien versato
e da tutti ben gustato."  

A. Fasser



Ingredienti per 4 persone:


  • 200 gr di biscotti al cioccolato
  • 100 gr di burro
  • 500 gr di ricotta
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 125 gr di panna fresca
  • 4 gr di gelatina in fogli
  • 150 gr di acini di uva fragola





Fate ammorbidire il burro. Sbriciolate i biscotti, impastateli con il burro e distribuiteli in uno stampo, livellando con il dorso di un cucchiaio (foto 1). Lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti.
Lavorate la ricotta in una ciotola con lo zucchero a velo, utilizzando una frusta, incorporate la panna precedentemente montata e mescolate delicatamente (foto 2). Versate la crema ottenuta nello stampo sopra lo strato di biscotti, livellatela bene con una spatola, coprite il tutto con un foglio di pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno un paio d'ore. 
Tagliate l'uva fragola a metà, eliminate i semini, cuocetela in una casseruola per 20 minuti, schiacciandola. Ammollate la gelatina in acqua fredda per 5 minuti, strizzatela, unitela all'uva (foto 3), mescolate, frullate e versate sul cheese cake. Fate riposare in frigorifero ancora per 2 ore.
Prima di servire, guarnite con uva fragola fresca e decorazioni di caramello.



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foto 3
foto 2