lunedì 27 gennaio 2014

I 12 modi per riconoscere una foodblogger...

Nessuna ricetta oggi, ma 12 particolari caratteristiche ricorrenti in noi foodbloggers nelle quali mi rispecchio pienamente, prese in prestito dal blog dell'amica Monique di Miel&Ricotta. Non giornaliste, non scrittrici, non fotografe, non chef, ma semplicemente un miscuglio di tutto questo, condito con smisurata passione ed un pizzico di pazzia....


I 12 modi per riconoscere una foodblogger:


1- La foodblogger non ha nella credenza un servizio da 12 di piatti, ma:
    12 piatti fondi diversi tra loro;
    12 piatti piani con 12 decorazioni diverse;
    12 forchette con 12 manici differenti.

2- La foodblogger, con la bava alla bocca, guarda nei cassetti della nonna per scovare tovagliette,     cucchiai e cucchiaini vintage per farci le foto, va ai mercatini dell'antiquariato e dopo aver comprato un passino per lo zucchero a velo del 1912, se ne torna a casa trotterellando come se avesse ricevuto gratis un trilogy.

3- La foodblogger non ha vergogna di fermarsi sul ciglio della strada per raccogliere tavole di legno imbarcate, caricarsele in auto, infilarle nella vasca da bagno, fargli il bagnetto e dipingerle come se stesse preparando la base per la costruzione di una chalet.

4- La foodblogger è capace di fare 5 volte la stessa ricetta venuta buonissima tutte e 5 le volte, solo perché non sono venute altrettanto bene le foto.

5- La foodblogger potrebbe uccidere se mangi la pietanza prima che lei abbia allestito il "set".

6- La foodblogger non concepisce il fatto di creare una torta e non fargli la foto per postarla nel blog.

7- La fooblogger non ha una lista della spesa con: farina, thè, zucchero, burro, ma: manitoba, thé matcha, zucchero muscovado e burro chiarificato.

8- La foodblogger che ti dice: "devo dar da mangiare a Rodolfo", non sta parlando del suo cane, ma del lievito madre da rinfrescare.

9- La foodblogger ha una maledizione: quando entra in libreria i libri di cucina saltano e si infilano dentro la sua borsa. Da soli. E lei è costretta a portarseli a casa.

10- La foodblogger ha un solo desiderio: fare le 143.729 ricette che ha in mente. Non chiede altro.

11- La foodblogger ha un solo incubo: svegliarsi la mattina, aprire il blog, e vedere la pagina bianca con scritto: "Siamo spiacenti, il tuo blog non esiste più".

12- La foodblogger è una pazza con diritto di libertà. Ditegli pure sì e nessuno si farà male.

Spero mi capirete, e mi asseconderete...ciao!!!

Claudia

venerdì 24 gennaio 2014

Fantasia di grissini farciti

"Il pane, come il vero amore, richiede tempo, dedizione, mani forti e amorevoli, e pazienza; vive, crescendo e giungendo a maturazione solo nelle circostanze più perfette. Se l'acqua è troppo calda, uccide il lievito; se è troppo fredda, il lievito non è stimolato a far crescere l'impasto. Senza zucchero sufficiente, il lievito muore, lasciando il pane piatto e senza vita; se l'aria non è abbastanza umida il lievito potrebbe non convincere il pane a sviluppare tutto il suo potenziale".
Dal libro: Un regalo da Tiffany.

Questa frase, letta distrattamente la prima volta in questo libro, e poi ripresa, analizzata parola per parola, condivisa in tutto e per tutto e trascritta negli appunti più preziosi, era in attesa di essere pubblicata ufficialmente in un post che le rendesse giustizia. Penso di avervi già trasmesso il mio amore smisurato per i "lievitati", per quelle preparazioni che richiedono ore ed ore di attesa prima di essere cotte in forno. L'arte di saper dosare perfettamente tutti gli ingredienti, senza esagerare con uno o con l'altro, aver la pazienza di saper aspettare ed aspettare a lungo, il lievito ha bisogno dei suoi tempi, la fretta è una cattiva consigliera in tutte le preparazioni in cucina e non. 
   






Ingredienti per 6 persone:                                          

  • 500 gr di farina 0
  • 150 gr lievito madre o 8 gr di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 uovo 
  • 7 gr di sale



Per farcire e completare:






                                    

































Setacciare la farina, unite il sale e formate una fontana; sciogliete il lievito di birra in 240 gr di acqua tiepida, unite il miele e l'uovo leggermente sbattuto. Lavorate l'impasto fino ad ottenere una consistenza omogenea e piuttosto morbida; mettetelo in una ciotola unta d'olio, copritelo con un telo e lasciatelo lievitare finché non raddoppia di volume (foto 1). Tritate il caciocavallo. Rovesciate l'impasto sulla spianatoia cosparsa di farina. Stendetelo con un mattarello in un rettangolo dello spessore di 2-3 mm, spennellatelo con l'olio e con circa metà dell'uovo sbattuto e tagliatelo a metà. Distribuite il paté di olive nere ed il caciocavallo tritato su una metà e sull'altra il patè di pomodori ed il caciocavallo (foto 2). Piegate 2 lati dei 2 rettangoli verso il centro, in modo da far combaciare i bordi, e premeteli leggermente. Tagliateli con una coltello o con una rotella nel senso della lunghezza ottenendo tante strisce larghe 1 cm. Arrotolatele tenendo le 2 estremità, appoggiatele su una teglia foderata da carta da forno. Formate tante chiocciole con l'altra metà, adagiatele su un'altra teglia, spennellatele con l'uovo sbattuto rimanente ed un goccio d'olio (foto 3).  Infornate a 170° per 25-30 minuti.


foto 3
foto 1
foto 2

mercoledì 22 gennaio 2014

Crostatine al caramello e croccante alle mandorle

La vita è fatta di fasi, felici, tristi, faticose, impegnative oppure rilassanti e divertenti, che si susseguono seguendo una ciclicità simile alle stagioni. Da un mese con l'altro ti ritrovi in un mondo nuovo, irreale, ti rendi conto che la tua vita sta prendendo una piega diversa, contro ogni pronostico o accesa speranza. Apri le finestre la mattina e tutto ti sembra più luminoso, colorato, vivo, incontri persone che tutto d'un tratto sono diventate cordiali e simpatiche, la tua mente ed il tuo corpo riscoprono nuove energie che fino a poco tempo prima erano completamente esaurite. Sei pronto ad affrontare sfide impossibili, con tutta la carica e la positività che ti caratterizza da sempre ma che avevi dimenticato. Vi starete chiedendo a questo punto, da dove arriva tutto questo? Qual'è la pozione magica che cancella i cattivi pensieri, se davvero una ne esiste? Banale rispondere l'amore, ogni persona, ognuno di noi lo vive in maniera diversa, chi totalizzante, chi marginale, a seconda delle età e del bagaglio di esperienze che si porta appresso. Comunque sì, l'amore guarisce tutti i mali, quando si ha la fortuna di trovarlo!

"L'amore è come la buona cucina, le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese magiche dalla fantasia..." P. Mehis







Ingredienti per 4 crostatine                                                  


Per la pasta:
  • 100 gr di farina 00
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 25 gr di farina di riso
  • 60 gr di burro
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo
  • sale



Per la crema:
  • 125 gr di zucchero semolato
  • 175 gr di panna fresca
  • 25 gr di latte intero
  • 1 uovo intero
  • 1 tuorlo




Per la guarnizione:        
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 15 gr di mandorle a lamelle
  • 125 gr di panna da montare                                                                                                                               

























Versate nel mixer le due farine, lo zucchero , il burro freddo a pezzetti ed un pizzico di sale. Lavorate fino ad ottenere una consistenza sabbiosa, unite l'uovo ed il tuorlo, lavorate ancora gli ingredienti a media velocità fino ad ottenere un impasto compatto. Formate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno 1 ora. In un pentolino, sciogliete lo zucchero con 3 cucchiai di acqua . Appena prende un colore caramellato (foto 1) spegnete e versate la panna con il latte poco alla volta, rimettete sul gas a fiamma dolce, mescolando con cura fino a quando il caramello si sarà sciolto completamente. Togliete la pasta dal frigo, rivestite 4 stampi da crostatina possibilmente con il fondo amovibile. Bucateli leggermente con la forchetta, metteteli in frigorifero per 10 minuti. Nel frattempo sbattete l'uovo ed il tuorlo con uno sbattitore, unite la crema al caramello ormai tiepida. Con la crema ottenuta, riempite le crostatine (foto 2), infornate per 30-35 minuti a 170°. Fatele raffreddare prima di sfornarle. Per la decorazione, sciogliete lo zucchero in un pentolino con 2 cucchiai di acqua, fatelo caramellare, unite le mandorle a lamelle. Versate il caramello su un foglio di carta da forno (foto 3).  Appena indurito, rompetelo a pezzi irregolari che utilizzerete come guarnizione, appoggiati su una quenelle di panna montata.

foto 1
foto 3
foto 2

venerdì 17 gennaio 2014

Millefoglie di alici e patate su crema di broccoli

Sfatiamo immediatamente una falsa convinzione! Non è assolutamente vero che i miei piatti sono difficili da preparare, che gli ingredienti sono troppo numerosi e difficoltosi da reperire, e che sono troppo costosi visto che sono quasi tutti piatti a base di pesce. Ho fatto un velocissimo conto, scontrino e calcolatrice alla mano. Questo piatto per 4 persone non è costato neanche cinque euro! Un piatto economico quindi, composto da ingredienti poveri, semplici, facilmente acquistabili nel vostro supermercato di fiducia, senza dover girovagare "alla caccia" di materie prime dal bizzarro nome. Patate, broccoli, un paio di acciughe sott'olio che ognuna di noi ha nascoste nell'angolino del frigorifero, pangrattato e alici che costano davvero una miseria. Pesce azzurro oggi nella mia cucina, considerato da molti "cucina povera", ma altrettanto ricco di sapore e apprezzato per le qualità nutrizionali  delle sue carni, ricchissimo di grassi insaturi, in particolare del tipo omega 3 che svolgono effetti benefici sul cuore e la circolazione in generale, abbassando il livello di colesterolo. Una millefoglie gustosissima, raffinata, ma allo stesso tempo "conveniente".

"La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella". Brillat-Savarin








Ingredienti per 4 persone:    
  
  • 300 gr di alici già pulite 
  • 200 gr di broccoli lessati
  • 100 gr di pangrattato
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati
  • 2 patate grandi
  • 2 acciughe sott'olio
  • prezzemolo fresco
  • olio evo
  • sale, pepe       














































Scaldate in una padella 1 cucchiaio di olio, unite i 2 filetti di acciuga sott'olio sgocciolati e fateli sciogliere a fuoco dolce. Unite i broccoli lessati (foto 1), rosolate per alcuni minuti, regolare di sale e pepe. Trasferiteli in un mixer, unite una tazza di acqua tiepida, un filo d'olio e frullate fino ad ottenere una crema lucida e vellutata. Tenete da parte. Tagliate le patate a fettine sottili con l'aiuto della mandolina, con un coltello date la forma di un rettangolo, sbollentatele in acqua salata per 3-4 minuti. Scolatele con la schiumarola, lasciatele asciugare su un panno. In una ciotola riunite il pangrattato, i capperi tritati grossolanamente, del prezzemolo tritato, a piacimento uno spicchio d'aglio, e 2 cucchiai di olio. Mescolate ottenendo una panatura ben amalgamata (foto 2). Su una teglia da forno rivestita di carta, alternate le patate, acciughe, panatura, ripetendo questa operazione per almeno tre strati, ultimando con pangrattato, e un filo d'olio (foto 3). Infornate in forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti. Servite la millefoglie di alici e patate su un letto di crema di broccoli tiepida, con un filo di olio al prezzemolo.


foto 1
foto 3
foto 2
                                                                                                                                         

giovedì 16 gennaio 2014

Piccole grandi soddisfazioni

La cucina, la mia valvola di sfogo, il mio angolino prezioso, il mio rifugio sicuro. La cucina, la mia vera passione che a volte non mi lascia dormire la notte, entrata talmente tanto nelle vene da essere quasi totalizzante. Sarebbe ridicolo dire che è la mia vita, visto che la vera vita è costituita anche di altro, grazie a Dio, di affetti, di amori sconfinati, del mio lavoro di sempre e, perché no, di grandi e piccole preoccupazioni. Ma ogni giorno di più, sono convinta che le passioni, gli interessi qualsiasi esse siano, se portate avanti nel tempo con dedizione ed impegno, porteranno i lori frutti.
Voglio condividere con voi, cari lettori, quest'articolo apparso martedì 14 gennaio sul giornale della mia città, non per un'esaltazione delle mie discutibili capacità culinarie o di un ego smisurato, sian ben chiaro, ma semplicemente per trasmettervi questo importante messaggio: non mollate, non lasciate che la routine e la fretta prendano il sopravvento, lasciatevi trasportare dalle passioni ed inseguite sempre e comunque i vostri sogni!
Ringrazio ufficialmente con questo post tutti i miei lettori che da tempo mi seguono con calorosa partecipazione e sostegno, siete davvero in tantissimi, ringrazio tutti gli amici, parenti, compaesani, per gli innumerevoli complimenti ricevuti, ringrazio l'amica giornalista e graphic designer Beatrice Vivaldi per questo bellissimo articolo che mi ha lasciata senza parole. Grazie!!!





venerdì 10 gennaio 2014

Torta alle rose mediterranea "Montersino"

Di regali a Natale se ne ricevono tanti. Ogni anno, proprio in questo periodo, oltre a disfare l'albero e a richiudere nelle scatole addobbi luccicanti, si cerca di trovare la giusta collocazione ai tanti regali ricevuti, appoggiati momentaneamente in un angolo. Regali particolari, alcuni doppi, inutili, troppo ingombranti e fragili, altri talmente preziosi da metterti in imbarazzo.  Alcuni pensati davvero con il cuore, da persone che ti conoscono profondamente, che hanno assorbito il tuo amore smisurato per la cucina, e che vanno a colpo sicuro. "Le mie torte salate" di Luca Montersino, il regalo più gradito, un libro tanto atteso, un libro speciale che unisce la sua innata capacità di creare bellezza alla  grande bravura come chef. Cinquanta splendide torte salate da sperimentare ed assaggiare, tutte coloratissime e, ovviamente buonissime. Creazioni che a volte stupiscono per gli accostamenti dei sapori, e sempre dal punto di vista estetico, ricette frutto di un grande lavoro di ricerca, di studio, di sperimentazione. La torta alle rose mediterranea sfornata oggi, non poteva che essere la prima, visto il mio amore smisurato per i "lievitati" ed avendo in dispensa i gustosissimi prodotti ricevuti da Le Squisivoglie per la collaborazione in essere. Ecco a voi la ricetta, leggermente modificata e personalizzata rispetto all'originale, ma pur sempre perfetta!

"I regali fatti agli amici non sono preda del fato: avrai soltanto le ricchezze che hai donato". M.  V. Marziale








Ingredienti per la pasta:                                          
  • 300 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina 0
  • 140 gr di latte intero
  • 100 gr di tuorli d'uovo
  • 100 gr di uova intere
  • 100 gr di burro
  • 10 gr di lievito di birra
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 10 gr di sale



Per la crema di pomodori secchi:

  • 90 gr di pomodori secchi sott'olio Le Squisivoglie
  • 10 gr di basilico
  • 5 gr di olio evo



Per le cipolle all'origano:
  • 250 gr di cipolle bianche
  • 10 gr di olio evo
  • 1 gr di origano secco



Per la finitura:                          






















Per la pasta: impastate con il gancio della planetaria oppure a mano le farine, il latte intiepidito nel quale è stato sciolto il lievito di birra, le uova, fino ad ottenere un impasto liscio, omogeneo ed elastico. Unite poco alla volta lo zucchero, il burro in pomata e, quando quest'ultimo si è assorbito, completate con il sale. Riponete l'impasto in una ciotola, coprite con un panno inumidito e lasciate riposare in un luogo asciutto per un paio d'ore. Per la crema di pomodori secchi: saltate rapidamente in padella con l'olio i pomodori secchi sgocciolandoli dall'olio, aggiungete il basilico (foto 1), togliete dal fuoco e frullate con un minipimer a immersione o in un mixer. Per la cipolle all'origano: tagliare le cipolle a julienne, stufatele in padella con l'olio evo e profumatele con l'origano secco. Per il montaggio: stendete l'impasto in un rettangolo, spalmate uniformemente la crema di pomodori secchi e, su tutta la superficie, distribuite le cipolle, i pinoli e le olive denocciolate (foto 2). Arrotolatelo su se stesso. Tagliate a rondelle spesse 5 cm e disponete in una tortiera rivestita di carta da forno. Fate lievitare fino al raddoppio (foto 3), io l'ho fatta lievitare una notte intera, quindi infornate a 170° per 25-30 minuti. Lasciatela intiepidire e servite.

foto 3
foto 1
foto 2

martedì 7 gennaio 2014

Capesante tostate ai pistacchi e insalatina di finocchi e arance

Eccomi di ritorno più carica ed entusiasta che mai,  dopo un lungo periodo di latitanza dovuto alle festività, a piccoli problemi di salute e dall'estrema necessità di riposare. Nuovo anno iniziato nel migliore dei modi, con tanti progetti, tante idee, buoni propositi e nuove energie. Vi devo confessare che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre, come nelle favole che tutti conosciamo, anziché vedere i bianchissimi cavalli trasformarsi in topolini, ho tirato un lungo e liberatorio sospiro di sollievo, felicissima di aver concluso un anno che mi ha messo a dura prova. Come nelle migliori favole, però, il lieto fine è sempre immaginato, atteso e sperato, confido quindi in questo promettente 2014.
Il piatto che oggi vi propongo è leggero, colorato, invitante, il giusto piatto adatto a questo periodo di "disintossicazione" da panettoni e cotechini, un piatto velocissimo da preparare e dalle diverse consistenze. Un'insalatina di finocchi tagliati finissimi con la mandolina, condita con olio evo, sale, pepe e scorzette d'arancia tagliate sottilissime, accompagnato da capesante ai pistacchi di Bronte leggermente scottate. Un piatto squisito per un nuovo inizio!

"Augurarsi e augurare che l'anno nuovo risulti migliore del precedente è consuetudine antica. E significativa. Ci dice come in tutta la storia dell'umanità non ci sia mai stato un anno così ben riuscito da chiedergli il bis". P. Caruso







Ingredienti per 2 persone:                                           

  •  6 capesante freschissime
  • 1 finocchio
  • 1 arancia non trattata
  • 1 limone
  • 1 albume
  • 50 gr di pistacchi di Bronte
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • olio evo
  • sale, pepe















































Scottate i pistacchi in acqua bollente salata per 3 minuti, scolateli, spellateli, tritateli grossolanamente, distribuiteli su una placca da forno con un foglio di carta, e fateli asciugare nel forno tiepido a 80° per 30 minuti. Lasciateli raffreddare (foto 1). Tagliate con la mandolina il finocchio molto sottile, tuffatelo in una ciotola con acqua e ghiaccio per 10 minuti (foto 2). Scolatelo, conditelo con sale, una macinata di pepe, olio evo, due cucchiai di succo di limone e la scorza d'arancia tagliata sottilissima. Tenete da parte. Salate le noci delle capesante, fatele riposare per 10 minuti, sciacquatele e tamponatele con carta da cucina. Spennellatele con l'albume sbattuto e impanatele nella granella di pistacchi. Scaldate una padella antiaderente e cuocetele 2 minuti per ogni lato (foto 3). Tritate il prezzemolo, versatelo in un contenitore unendo 2 cucchiai di olio evo e un pizzico di sale. Servite le capesante con l'insalatina di finocchio, un giro di olio al prezzemolo, un pizzico di sale e una macinata di pepe.

Ricetta indicata anche per celiaci ed intolleranti al lattosio.

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Con questa ricetta partecipo al contest: Idee per il menù delle feste.