giovedì 27 febbraio 2014

Risotto alla barbabietola, Franciacorta, Bagoss e chips di topinambur

Risotto, cos'altro dire? Il mio piatto preferito in assoluto, in tutte le salse, in tutti i colori, in tutte le sue innumerevoli versioni e realizzazioni. Impossibile resistere ad un piatto così avvolgente, appagante e completo. Vorrei aggiungere altro ma ho paura di stancarvi troppo, e portarvi a fantasticare talmente tanto da farvi venir troppa fame e costringervi a bucare lo schermo per prenderne una forchettata. Il risotto di oggi, rosso rosso di barbabietole, sfumato con dell'ottimo Franciacorta e mantecato con del Bagoss grattugiato, non poteva mancare nella mia lista e sulla mia tavola, arricchito con delle chips croccantissime di topinambur leggermente fritte e qualche germoglio di valeriana. Ma cosa sono i topinambur? Tranquilli, nulla di spaventoso, sono semplicemente dei tuberi, simili alle patate, chiamati anche rape tedesche o carciofi di Gerusalemme. Si raccolgono proprio in questo periodo, sono molto nutrienti, ricchissimi di sali minerali, e grazie al contenuto di inulina, molto adatti ed indicati nella dieta di persone diabetiche. Nella cucina piemontese sono tipici con la bagna càuda e con la fonduta.

"L'appetito rende saporite tutte le vivande". P. Mantegazza








Ingredienti per 4 persone:

  • 240 gr di riso Carnaroli
  • 2 barbabietole grandi lessate
  • 1 bicchiere di Franciacorta
  • 2 cucchiai di Bagoss grattugiato
  • 1 noce di burro
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • olio di semi di girasole
  • 3 topinambur
  • olio evo
  • germogli di valeriana
  • sale, pepe









































Pelate i topinambur, lavateli, tagliateli a chips sottili con l'aiuto di una mandolina (foto 1). Scaldate l'olio per frittura in una pentola capiente, raggiunta la giusta temperatura, friggete le chips poche per volta per pochi minuti. Scolatele su carta da cucina, salate e tenete da parte (se ci riuscite). Tritate le barbabietole già lessate in un mixer con un mestolo di brodo vegetale. Per il risotto: scaldate un filo di olio in una pentola bassa e larga, rosolate mezza cipolla tenuta intera, appena prenderà colore, toglietela. Aggiungete il riso, tostatelo, sfumate con il Franciacorta, iniziate ad unire il brodo poco alla volta. Dopo circa 10 minuti, unite le barbabietole frullate (foto 2) e portate a cottura. Spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro (foto 3) ed il Bagoss. Mantecate all'onda. Servite immediatamente, con le chips di topinambur al centro e qualche germoglio di valeriana.

Questa ricetta partecipa al contest "Rice Blogger 2014".



foto 1
foto 3
foto 2

lunedì 24 febbraio 2014

Guazzetto di moscardini e polentina bianca

I corsi di cucina sono da sempre il mio passatempo preferito. Ritrovarmi seduta con il mio ricettario in mano, a prendere appunti in ogni angolo bianco, ascoltando con profonda ammirazione ed invidia il mio insegnante che dispensa preziosi consigli e ricette segrete, è senz'ombra di dubbio quello che più in assoluto amo fare nelle pochissime ore libere. Si assaggia, si commenta, ci si ritrova tra amiche che, come te, nutrono la tua stessa passione, si scambiano ricette e date di nuovi corsi ai quali è impossibile rinunciare. Ci si confronta sullo stato di salute del proprio lievito madre amorevolmente conservato in frigorifero, su dove si è acquistato il contenitore specifico per la "vasocottura" e su quale farina è più indicata per preparare gli gnocchi.   
La ricetta di quest'oggi, è la prima che ho deciso di  riproporvi, apportando qualche leggera modifica, dopo aver partecipato a "Zuppe di pesce e sapori mediterranei" tenuta dal mio insegnante preferito. Un guazzetto di moscardini saporitissimi ai profumi del mediterraneo, servito su una polentina bianca sofficissima. Un secondo piatto completo, appetitoso e buonissimo.

"La cucina è un posto straordinario, non un posto come un altro della casa. Perfetto per le invenzioni, il posto giusto dove usare l'ingegno per le proprie ricette". A. Borghese - chef







Ingredienti per 4 persone:

Per i moscardini:


  • 500 gr di moscardini
  • 200 gr di polpa di pomodoro
  • 20 gr di olive nere taggiasche
  • 5 gr di capperi nani
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio d'aglio
  • 1 cipolla
  • 2 filetti di acciuga sott'olio
  • timo
  • prezzemolo 
  • origano
  • olio evo
  • sale, pepe


Per la polenta bianca:


  • 250 gr di farina di mais bianca
  • 1 lt di acqua
  • 8 gr di sale grosso
                                                                      






























Per la polenta: portate ad ebollizione l'acqua, unite il sale. Versate a pioggia la farina, abbassate la fiamma e cuocete per almeno 40 minuti mescolando ogni tanto. Per i moscardini: puliteli e lavateli. In una casseruola, versate un filo di olio evo, mezza cipolla tritata, lo spicchio d'aglio ed i filetti di acciuga, fate rosolare. Togliete l'aglio, unite i moscardini tagliati a metà se troppo grossi, mescolate, sfumate con il vino bianco (foto 1), cuocete per pochi minuti. Unite la passata di pomodoro, il trito di basilico, timo ed origano, le olive, i capperi (foto 2), mescolate il tutto, proseguite la cottura a fuoco basso per un paio d'ore, mescolando ogni tanto. A cottura ultimata, aggiungete il prezzemolo fresco tritato (foto 3).  Servite la polenta in un piatto con il guazzetto di moscardini al centro.


foto 1
foto 3
foto 2

venerdì 21 febbraio 2014

Biscotti della fortuna

Croccanti, di origine asiatica, solitamente preparati con farina, zucchero, vanillina e burro, e dal contenuto misterioso. I biscotti della fortuna racchiudono al loro interno "le fortune", ovvero piccolissimi bigliettini che riportano motti, numeri fortunati, regole da seguire, frasi beneauguranti, profetiche o divinatorie. Vengono serviti solitamente come dessert nei ristoranti cinesi negli Stati Uniti o in altri paesi, ma sono praticamente assenti sul territorio cinese. Solo recentemente, nelle zone turistiche, alcuni ristoratori, hanno deciso di adottare questa tradizione per attirare clienti occidentali. La loro provenienza esatta non è però precisa, anche se diversi gruppi di immigrati in California, affermano di aver deciso di rendere popolare questa usanza all'inizio del ventesimo secolo, basandosi su una ricetta di cracker tradizionali cinesi.
Allora, cosa aspettate, stupite i vostri ospiti, stupite il vostro amato con frasi d'amore, o per i più fortunati, nascondete al proprio interno, un prezioso ed inaspettato regalo!

"La fortuna ama concedersi solo a chi la merita, e non è cieca come generalmente si crede, ma la sua chiaroveggenza sfugge ad un giudizio superficiale". O. Wilde






Ingredienti per 30 biscotti:

  • 100 gr di farina 00
  • 50 gr di burro
  • 70 gr di zucchero a velo
  • 3 albumi
  • 1 fialetta di vaniglia
  • sale







































Sciogliete il burro a bagnomaria o nel microonde e tenetelo da parte. Con una frusta elettrica, montate a neve gli albumi, aggiungendo gradatamente lo zucchero a velo setacciato, la farina, il burro fuso, la fialetta di vaniglia ed un pizzico di sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo (foto 1). Preriscaldate il forno a 180° e rivestite la teglia con carta da forno. Con l'aiuto di un cucchiaio, formate dei cerchi di impasto, distanziandoli tra di loro (foto 2). Infornate per pochi minuti, fino a quando la parte centrare risulterà chiara ed il bordo dorato. Togliete la teglia dal forno, posizionate il bigliettino su una metà, piegate velocemente con l'aiuto di una paletta antiaderente, ed infornate ancora per 30 secondi. Sistemate il biscottino in uno stampo per muffin (foto 3) o in una tazzina da caffè fino al completo raffreddamento.

foto 1
foto 2
foto 2

mercoledì 19 febbraio 2014

Pane alla birra in cocotte e uova al tartufo

In ghisa o in ceramica, colorate o di fattura più rustica, le cocotte si sono aggiudicate un posto sulle nostre tavole. Nelle mini cocotte si possono realmente preparare tantissime ricette, provando ad adattarle ai nostri piatti preferiti o a modificarle in base ai nostri desideri, inventando nuove soluzioni e nuovi metodi di cottura. All'inizio di un pasto, come piatto in versione bistrot oppure esotica, come contorno o anche per dessert, in tavola sono sicuramente una gradita sorpresa. Quest'oggi ho deciso di cuocere il pane in una cocotte rettangolare rubata dalla credenza di un'amica, utilizzando la farina Antiqua macinata a pietra, a filiera corta certificata, fatta con solo grani piemontesi provenienti da 45 aziende agricole riunite in un consorzio di garanzia, che seleziona terreni lontani da città, autostrade e fabbriche, ricevuta per partecipare al contest "Riscoprire l'Antiqua tradizione" organizzato da Cucina Semplicemente. Iniziano ad impastare....

"I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l'acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca". Epicuro






Ingredienti:

  • 625 gr di farina Antiqua tipo 2
  • 125 gr di farina di segale
  • 15 gr di lievito di birra
  • 2,5 dl di birra chiara
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
  • 15 gr di sale
  • olio evo

  • 2 uova
  • 1 tartufo nero
  • 1 noce di burro
  • sale













































Per il pane: versate tutti gli ingredienti e 2,5 dl di acqua tiepida, nella quale avrete sciolto il lievito di birra, in un mixer. Impastate molto lentamente, finché tutto sarà ben mescolato, poi aumentate la velocità ed impastate per 10 minuti. Mettete la palla di pasta su un piano di lavoro infarinato (foto 1), poi dividetelo in 4 parti. Appiattite ogni bocconcino con il palmo della mano, poi arrotolatela su se stessa insistendo più volte per allungarla, formando delle mini baguette (foto 2). Spennellate leggermente le cocotte di olio (foto 3), poi mettete in ciascuna una baguette, coprite con il loro coperchio e mettete da parte in frigo per almeno un'ora. Trascorso il tempo, toglietele, eliminate il coperchio e fate lievitare fino a quando non si saranno raddoppiate. Con un setaccio a maglie sottili, spolverizzate leggermente i panini di farina e cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti circa. Imburrate le 2 mini-cocotte con una noce di burro, sgusciate 1 uovo ed infornate per pochi minuti. Salate e servite con tartufo a scaglie.

foto 1
foto 3
foto 2

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra.



giovedì 13 febbraio 2014

Mon Chéri di San Valentino

Anche quest'anno, puntuale più che mai, arriva l'immancabile appuntamento per i romantici di tutto il mondo: San Valentino! Migliaia di rose, poesie, ore ed ore di musica, film romantici, cenette a lume di candela e lui...il cibo afrodisiaco per eccellenza. Il cioccolato, in tutte le sue forme ed espressioni, accompagna da sempre i momenti cruciali e romantici delle nostre vite e dei nostri amori.
E' ormai uso comune infatti, donare al proprio amato o alla propria amata, dei cioccolatini, a suggellare il patto d'amore e per addolcire anche gli animi più severi, ed io ovviamente, non potevo sottrarmi a questo dolcissimo e piacevole appuntamento, inaugurando lo stampo Silikomart appena ricevuto per la collaborazione in essere. Cioccolatini ripieni di amarene sotto spirito  e Cherry per un San Valentino speciale!

"Quando non sarai più parte di me
ritaglierò dal tuo ricordo tante piccole stelline,
allora il cielo sarà così bello
che tutto il mondo si innamorerà della notte".

William Shakespeare, da "Romeo e Giulietta" Atto 3, scena 2







                                                   
Ingredienti:

  • 200 gr di cioccolato fondente al 70%
  • 12 amarene sotto spirito
  • liquore Cherry



















Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, dopo averlo spezzettato (foto 1) in un tegame oppure nel forno a microonde, senza farlo arrivare al bollore. Versate nello stampo Silikomart mezzo cucchiaino di cioccolato fuso, e cercate di rivestire i bordi dello stampo (foto 2). Eliminate il cioccolato in eccesso con una spatola. Riponete lo stampo in frigorifero per almeno 2 ore. Denocciolate le amarene, e tagliatele a metà. Sistematene un pezzetto in ogni stampino, aggiungete lo Cherry (foto 3), ricoprite con il cioccolato fuso restante, livellando la superficie con una spatola. Riponete in frigorifero lo stampo fino a quando i cioccolatini si saranno completamente solidificati. Sformateli e serviteli accompagnati da petali di rosa brinati, ottenuti bagnando il petalo nell'albume e poi nello zucchero semolato.

foto 1
foto 3
foto 2

mercoledì 12 febbraio 2014

Collaborazione "Silikomart"

Con immensa felicità inizia oggi una collaborazione con Silikomart. Marchio conosciuto da tutti coloro che, come me amano cucinare, a tutti quelli che si avvicinano a questo nuovo mondo e non solo. I prodotti Silikomart si distinguono per il design ricercato, per l'ottima  e pregiata qualità del silicone liquido platinico al 100%  completamente atossico, inodore e insapore e la produzione Made in Italy. Grazie alla sua resistenza, stabilità e flessibilità termica, viene utilizzato fino a temperature che variano da - 60° a + 230°. Il silicone inoltre  è un materiale elastico e antiaderente che resiste ai fattori di invecchiamento.




I VANTAGGI DELLO STAMPO IN SILICONE

FLESSIBILITÀ Quando viene piegato torna alla forma originaria.SALVA SPAZIO Richiede poco ingombro.
INFRANGIBILITA’ Non si rompe nè si danneggia rispetto agli stampi in altri materiali (es. vetro, metallo, etc.).STABILITA’ TERMICA Copre ampiamente il range della temperatura di cottura: da – 60°C a + 230°C.
MANUTENZIONE PRATICA É lavabile in lavastoviglie.STOCCAGGIO OTTIMIZZATO Possibilità di consumare solo una parte della preparazione, conservando il resto in frigo.
VERSATILITÀ DI UTILIZZO Può essere messo direttamente dal forno/microonde al frigorifero/freezer e  viceversa.

Vasto assortimento di stampi per ogni gusto e per ogni esigenza:



Linea dedicata a tutti gli appassionati del Cake Design



Linea per gli appassionati di cioccolatini e mini-dessert


Linea per personalizzare i momenti di festa con stile e fantasia


Linea per finger food, stuzzichini originali ed appetitosi




Silikomart dedica grande attenzione ai controlli di qualità per garantire sempre al cliente un prodotto completamente affidabile ed in linea con tutti gli standard normativi. Sicurezza, qualità e prestazioni, unite allo straordinario design dei prodotti, fanno di Silikomart il vero specialista del silicone in cucina.

giovedì 6 febbraio 2014

Risotto agli agrumi, polvere di capperi e rana pescatrice al curry

Finalmente una bella giornata, stamattina sono andata al lavoro felice più che mai indossando i miei occhiali da sole preferiti che non toglievo dalla custodia da quasi un mese. Sembra un altro mondo, l'umidità ed il grigiore penetrati dentro di noi condizionando inevitabilmente il nostro stato d'animo e l'umore, almeno per un giorno, ci hanno abbandonati, lasciando il posto a colori vivi, accesi che evocano felicità, ottimismo e buonumore. Anche un paesaggio banale può risultare meraviglioso, anche un  albero che fino a  ieri era spoglio e triste, sembra oggi aver ripreso a vivere.  Voglia di fare, di cucinare , di impastare,  voglia di indossare quel maglione colorato che spicca tra tutti altri e che mette allegria, voglia di un piatto giallo, allegro, solare come questa giornata di luce.
Un risotto agli agrumi, con polvere di capperi di Pantelleria essicati in forno e poi tritati e bocconcini di rana pescatrice al curry sfumata con il Cointreau, guarnito con zeste d'arancia.

"Quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogni qualvolta il sole attraversa il cielo". Paulo Coelho





      

Ingredienti per 4 persone:


  • 240 di riso Carnaroli
  • 500 ml di brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 arancia rossa
  • 1 limone verde
  • 1 manciata di capperi di Pantelleria
  • 1 filetto di rana pescatrice
  • 1 cucchiaino di curry
  • 1 tazzina di Cointreau
  • 1 noce di burro
  • parmigiano grattugiato
  • olio evo
  • sale, pepe








































Dissalate i capperi, asciugateli, poneteli su una placca da forno rivestita di carta, fateli asciugare in forno a 150° per 30 minuti. Una volta raffreddati, passateli al mortaio in modo da ottenere una polvere sottile. Spremete il succo di mezzo limone e tagliate a vivo l'arancia ricavandone gli spicchi. In una padella scalate un filo di olio evo, rosolate mezza cipolla tagliata a metà fino a quando risulterà dorata. Toglietela, unite il riso, fatelo tostare, sfumate con il vino bianco. Quando sarà evaporato, unite la polpa d'arancia (foto 1) ed il succo del limone, un mestolo di brodo vegetale e proseguite così fino a cottura. Nel frattempo tagliate a tocchetti il filetto di pescatrice, soffriggetelo in una padella unta d'olio, sfumate con il Cointreau, unite il curry (foto 2), cuocete per pochi minuti. Tenete al caldo. Mantecate il risotto all'onda, aggiungendo la noce di burro, il parmigiano e la polvere di capperi (foto 3). Servite il risotto, adagiando al centro i bocconcini di pescatrice, decorate con polvere di capperi e zeste di arancia tagliate a julienne.

Con questa ricetta partecipo al contest Rice Blogger 2014.


foto 3
foto 1
foto 2

lunedì 3 febbraio 2014

Chantilly di panna cotta al rum con streusel alla cannella

Oggi festeggio il mio compleanno! Ebbene si, i 43 sono arrivati,  anche quest'anno, puntualmente ed inesorabilmente, costringendomi ad aggiornare la mia età qui sul blog, e ad abituarmi a scrivere e a dire il 3 al posto del 2.  Inutile fare bilanci, inutile ammettere che mi sento uguale a ieri ed allo scorso anno, grazie a Dio i vestiti mi entrano ancora e l'appuntamento con il parrucchiere ha la stessa cadenza.  E pensare che quando ero bambina, vedevo una donna della mia età con occhi completamente diversi. Ora che ci sono, stento a credere di essere io quella donna "ormai vecchia", posata, madre di famiglia che ormai non ha nulla da chiedere alla vita. Il mio cassetto è ancora pieno di sogni, desideri, aspirazioni, l'energia e la carica non si sono affievolite, tutt'altro. Sono madre orgogliosa di una figlia fantastica, con la quale, negli anni, sono riuscita a costruire un rapporto unico, privilegiato e assolutamente speciale.
In questo giorno altrettanto speciale, non poteva mancare il dolce, che compleanno sarebbe altrimenti? Non sono mai stata amante delle torte, non chiedetemi il motivo, ma ritengo che un dolce al cucchiaio con consistenze, sapori, colori differenti, sia la giusta conclusione di un pasto o di un giorno da ricordare. Una chantilly di panna cotta al rum con caramello all'arancia e streusel alla cannella del Maestro Luca Montersino. Cosa di meglio?





Ingredienti per 4 persone:



Per la chantilly

  • 250 gr di panna fresca
  • 65 gr di latte intero 
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 5 gr di colla di pesce in fogli
  • 3 gr di rum bianco
  • 1/4 di baccello di vaniglia Bourbon


Per il caramello all'arancia

  • 50 gr di zucchero semolato
  • 30 gr di succo d'arancia
  • 1,5 gr di scorsa d'arancia
  • 1 pizzichino di sale marino


Per gli streusel alla cannella

  • 25 gr di farina 00                          
  • 25 gr di burro morbido             
  • 25 gr di farina di mandorle
  • 25 gr di zucchero a velo  
  • 1 pizzico di cannella in polvere                                            

Per la finitura

  • 5 gr di scorsa d'arancia
  • 1 pizzico di cannella in polvere





















Per la chantilly di panna cotta, portate a bollore il latte con il pezzetto di vaniglia. Unite la colla di pesce, precedentemente ammorbidita in acqua fredda e strizzata, e fatela sciogliere bene, quindi incorporate lo zucchero semolato mescolando con cura. Eliminate la vaniglia, incorporate metà della panna fredda, profumate con il rum. Lasciate riposare la preparazione, portandola ad una temperatura di 25 °C, (foto 1) quindi incorporate il resto della panna montata. Per il caramello all'arancia, cuocete lo zucchero con 15 gr di acqua, quando avrà assunto una colorazione ambrata, unite il succo d'arancia caldo. Togliete dal fuoco, incorporate le scorza grattugiata dell'arancia e 1 pizzichino di sale, proprio pochissimi granelli (foto 2). Per gli streusel alla cannella, impastate velocemente tutti gli ingredienti in modo da formare tante briciole (foto 3). Disponetele sulla teglia foderata di carta e cuocete a 160° per 20-25 minuti. Lasciateli raffreddare. Per la finitura, versate nei bicchierini prima un goccio di caramello all'arancia, poi la chantilly di panna cotta e fate rapprendere il tutto in frigorifero per un paio d'ore. A questo punto ricoprite la superficie con altro caramello all'arancia e guarnite con gli streusel alla cannella, fili di scorza d'arancia e un pizzico di cannella macinata.

Con questa ricetta partecipo al contest: Happy Birthday Dolcizie

foto 3
foto 1
foto 2