martedì 29 dicembre 2015

Paris Brest delle Feste

Le festività non sono ancora terminate. Mancano un paio di giorni alla fine di questo 2015 impegnativo, ricco di cambiamenti importanti e di tante soddisfazioni. Le premesse per un 2016 meraviglioso ci sono, ed io sono pronta ad affrontarlo con tutto l'entusiasmo possibile e grinta da vendere. I bilanci di fine anno sono ormai una consuetudine, anche se involontari e talvolta banali. Si mettono sul piatto della bilancia gli avvenimenti positivi ed, inevitabilmente, i negativi. Nonostante le sofferenze ed i cambiamenti necessari, tutto sommato, sono felice. Ho imparato molto. Ho conosciuto lati misteriosi della mia personalità che sono rimasti sino ad ora in letargo, chiusi, nascosti, fino a quanto non sono risvegliati bruscamente da avvenimenti significativi. Mi ritrovo, a quasi 45 anni, matura, incredibilmente saggia e consapevole di quello che realmente voglio e vorrò nella mia vita, e soprattutto conscia del fatto che non ci si deve mai accontentare. Di niente e di nessuno.  Il meglio è lì, dietro l'angolo, che aspetta te...


"Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore". B. Frankin















Ingredienti per il Paris Brest

  • 200 ml di acqua 
  • 1 pizzico di sale
  • 80 gr di burro
  • 1 cucchiaino di zucchero 
  • 3 uova
  • 125 gr di farina 00

























Per la guarnizione

  • mandorle a lamelle
  • 1 uovo
  • zucchero a velo
  • sfere di cioccolato





























Per la namelaka al cardamomo

  • 340 gr di cioccolato bianco     
  • 4 gr di gelatina in fogli
  • 200 ml di latte intero
  • 10 gr di sciroppo di glucosio
  • 400 gr di panna fresca
  • 2 bacche di cardamomo











Per la pasta choux: versate in un pentolino l'acqua, il burro a tocchetti, lo zucchero ed il pizzico di sale. Portate delicatamente a bollore. Nel frattempo setacciate la farina. Unitela al composto, mescolando energicamente inizialmente con una frusta e poi con un cucchiaio di legno, abbassando il fuoco e fino a quando si sarà formata una palla, completamente staccata dalle pareti del pentolino (foto 1). Trasferite l'impasto in planetaria. Aggiungete 1 uovo e lasciate completamene assorbire. A questo punto unite sempre un uovo alla volta, fino al completo assorbimento. Trasferite l'impasto in un sac à poche, praticate un taglio in punta e formate su una teglia con carta da forno 2 cerchi, uno vicino all'altro, ed un'altro cerchio sopra. Spennellate la superficie con l'uovo sbattuto ed una manciata di mandorle a lamelle (foto 2). Informate in forno preriscaldato a 150° per 65 minuti (foto 3).  Lasciate completamente raffreddare. Per la namelaka: ponete in acqua fredda ad ammollare la gelatina.  Fondete in microonde il cioccolato bianco sminuzzato. Nel frattempo portate a bollore il latte con i semini di cardamomo, filtrate, unite la gelatina e lo sciroppo di glucosio. Versate 1/3 del cioccolato fuso sul latte al cardamomo, mescolando, poi ancora 1/3 sempre mescolando, ed infine l'ultima parte. Unite a questo punto la panna fresca non montata. Setacciate e riponete in frigorifero per tutta la notte, coperto da pellicola. Tagliate delicatamente il Paris Brest orizzontalmente. Trasferite la namelaKa in un sac à poche e decorate a piacimento. Coprite con l'altra metà, che decorerete con zucchero a velo, perle di cioccolato e fili di isomalto.

Fonte: la ricetta della Namelaka  - da "L'encliclopedia del cioccolato". 


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mercoledì 2 dicembre 2015

Calamari con verdurine all'aglio nero e provola, spugne di rapa rossa su crema di piselli

Inizia un nuovo periodo della mia vita. A fatica, sono riuscita a voltare pagina. Sono riuscita a buttarmi dietro alle spalle una situazione che si trascinava da troppo tempo, nella quale ho fortemente creduto, lottato, ma ogni progetto a due, funziona se entrambe le parti camminano fianco a fianco sulla stessa strada. Se entrambi guardano nella stessa direzione. Se entrambi lo vogliono. Se entrambi lo sentono.
Sono quindi ritornate le farfalle. Farfalle come sinonimo di trasformazione e purezza. Farfalle che portano al cielo le mie speranze, i miei sogni, con il desiderio che vengano avverati. Che liberano la mente da pensieri assillanti, che sciolgono nodi che ostacolano il mio vivere quotidiano. Che abbattono muri antichi, diroccati, coperti di muschio. Le mie farfalle rappresentano la rinascita, la trasformazione verso qualcosa di migliore, di magico...


"Vorrei che fossimo farfalle e vivessimo tre soli giorni d'estate,
tre giorni così, con te, sarebbero più colmi di delizie 
di quanti ne potrebbero contenere cinquant'anni di vita ordinaria".
- John Keats -











Ingredienti per 4 persone:



Per i calamari ripieni

  • 4 calamari di medie dimensioni
  • 2 zucchine 
  • 2 carote
  • 1 sedano rapa
  • 2 spicchi di aglio nero
  • 125 gr di Auricchio 
  • olio evo
  • sale, pepe


Per le spugne di rapa rossa


  • 100 gr di rape rosse già cotte
  • 20 gr di farina 00
  • 220 gr di uova intere
  • 35 gr di zucchero a velo
  • 15 gr di amido di mais
  • 5 gr di lievito neutro
  • 1 pizzico di sale


Per la crema di piselli                        

  • 250 gr di pisellini surgelati       
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • sale, pepe


Per la decorazione

  • chips di zucchina fritta
  • erba cipollina
  • sale nero in fiocchi

















































Per le spugne di rapa rossa: inserite in un mixer tutti gli ingredienti, ottenendo una pastella liquida ed omogenea. Passatela al setaccio e poi versatela in un sifone da 0,5 lt. Caricatela con 2 bombolette di gas e riponete in frigorifero per 1 ora. Trascorso il tempo, sifonate la spuma di 4 bicchieri di plastica, riempiendoli fino a metà. Cuocete in forno microonde a 750W per 35 secondi. Estraete i bicchieri (foto 3), capovolgeteli e lasciateli completamente raffreddare. Per i calamari ripieni: lavate i calamari, eliminate la pelle e le interiora. Tritate a brunoise (cubetti 2-3mm) la parte verde delle zucchine, le carote, il sedano rapa ed il provolone Auricchio (foto 1). In una padella, rosolate gli spicchi di aglio nero in 2 cucchiai di olio evo. Unite le verdurine (non il formaggio), regolate di sale e pepe e cuocete per pochi minuti. Versatele in un piatto e lasciatele raffreddare. Unite quindi il provolone, mescolando uniformemente il tutto. Riempite i calamari non completamente, chiudeteli con uno stuzzicadenti, informateli per 10 minuti a 175° in una teglia unta d'olio. Per la crema di piselli: rosolate in olio evo lo scalogno tritato. Unite 200 ml di acqua bollente. Appena riprenderà il bollore, aggiungete i piselli surgelati. Lessateli per 5-7 minuti (foto 2). Versate il tutto in un mixer, regolate di sale e pepe, e frullate. Passate al setaccio la purea ottenuta. Disponete la crema di piselli al centro di un piatto. Adagiate le fette di calamari farciti, affettati con delicatezza per non far uscire il ripieno. Decorate il piatto con piccoli pezzetti di spugna di rapa rossa, chips di zucchina precedentemente fritta, erba cipollina e qualche fiocco di sale nero.


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venerdì 20 novembre 2015

Montblanc (Montebianco) in millefoglie di meringa e chantilly

Le castagne. Frutto simbolo dell'autunno e dei primi freddi, che regalano quel profumo inconfondibile di brace e di caldarroste per le nostre vie e le nostre piazze in questo periodo dell'anno. Le castagne, lavorate con cura e maestria in pasticceria, sciroppate e ricoperte di glassa di zucchero, che diventano marron glacé, dolci deliziosi e sopraffini, utilizzati anche quest'oggi nella preparazione del mio dessert. Ma parliamo di lui...il Monblanc. Dessert tipico della cucina Piemonte, dalla classica forma a montagna innevata, in questa mia versione particolare, la purea di marroni, aromatizzata con del cacao e rum, si alterna a croccanti sfoglie di meringa e ad uno strato di crema chantilly. Un insieme di consistenze diverse, di sapori e colori caldi, avvolgenti ed inconfondibili. Il dessert perfetto per le vostre prossime festività...

"Son piccina e e rotondetta, son dolcina e son moretta, son di razza montagnina, dell'inverno son regina; son dei bimbi la cuccagna, e mi chiamo la castagna". 









Ingredienti per 4 persone:


Per la purea di marroni

  • 500 gr di marroni
  • 350 ml di latte intero
  • 90 gr di zucchero semolato
  • 1 bacca di vaniglia
  • 15 gr di cacao amaro in polvere
  • 1 cucchiaio di rum


Per le sfoglie di meringa

  • 150 gr di albumi a temperatura ambiente
  • 220 gr di zucchero semolato
  • 5 gr di amido di mais


Per la crema chantilly

  • 400 ml di panna fresca
  • 40 gr di zucchero a velo
  • 1 bustina di vanillina


Per la decorazione

  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 2 marron glacé
  • zucchero a velo






















Per la meringa: lavorate gli albumi a temperatura ambiente in planetaria. Unite 100 gr di zucchero, Quando inizieranno a gonfiarsi, unite il restante zucchero  a cucchiaiate, aggiungendo infine l'amido di mais setacciato. Quando la meringa sarà diventata stabile, bianchissima e lucida, trasferitela in un sac a poche con la bocchetta liscia e piccola. Disegnate su un foglio di carta da forni dei rettangoli, della dimensione di 11 x 5 cm. Riempiteli con la meringa, delineando i bordi con una spatola (foto 1). Infornate in forno statico a 95° per circa 2 ore. Lasciate raffreddare. Nel frattempo, lessate i marroni in abbondate acqua per circa 30-40 minuti. Sbucciateli ed eliminate completamente la pellicina. In un pentolino, unite i marroni lessati, il latte, lo zucchero ed i semi di vaniglia, e bollite per 25 minuti circa. Scolate le castagne e passatele al setaccio oppure allo schiacciapatate, raccogliendo la purea in una ciotola. Aggiungete poi il cacao ed rum, e se il composto risultasse troppo solido, un paio di cucchiai di panna fresca. Lasciate riposare in frigorifero la purea (foto 3) per almeno mezz'ora.  Per la crema chantilly: montate la panna fresca con lo zucchero e la vanillina. Trasferite la purea di marroni in un sac a poche con la bocchetta liscia e piccola. Formate degli spaghetti sulla prima sfoglia di meringa. Adagiate la seconda sfoglia, create dei ciuffetti di panna montata e chiudete con la terza sfoglia, che cospargerete di zucchero a velo. Decorate con riccioli di cioccolato fondente temperato e mezzo marron glacé.

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martedì 17 novembre 2015

Risotto al gorgonzola con pesto di barbabietola e spugne di bietola

Ci stiamo avvicinando inesorabilmente al Natale. Pur essendo ancora a Novembre, in alcuni negozi, in alcune piazze, iniziano a spuntare le prime luci, le prime bancarelle con articoli di artigianato, idee regalo e leccornie tipiche di questa stagione. E' un'atmosfera magica, fatta di profumi, sapori, luci soffuse. Si cominciano ad aprire scatole e scatoloni nascosti e dimenticati da quasi un anno. A districare fili e fili di luci immancabilmente ingarbugliati. A rispolverare angioletti e stelline in pannolenci che, chissà per quale motivo, non piacciono più. Si inizia a pensare al menù speciale per il pranzo di Natale. A quel piatto che possa stupire i nostri ospiti, coccolarli, viziarli. Che incontri i lori gusti e che regali l'allegria ed tepore tipico di questa festività. Ritengo che il risotto sia senz'ombra di dubbio, il piatto più amato dalla mia famiglia. L'unico primo piatto che ha capacità di mettere tutti d'accordo e di regalare un sorriso...

"Cucinare è il mio modo di comunicare, il mio strumento di creatività, è tutto il mio essere ricco di spontaneità. Il mescolare sapori incredibili con odori semplici ma a volte sorprendenti. E' continuamente una sfida". A. Borghese - Chef








Ingredienti per 4 persone:



Per il pesto di barbabietola

  • 200 gr di barbabietole già lessate
  • 15 gr di pinoli
  • 25 gr di parmigiano reggiano grattugiato
  • 4 foglie di basilico
  • 75 gr di panna fresca
  • 70 gr di olio evo
  • succo di mezzo limone

Per le spugne di bietola

  • 100 gr di purea di bietole lessate
  • 20 gr di farina 00
  • 220 gr di uova intere
  • 35 gr di zucchero a velo
  • 15 gr di amido di mais
  • 5 gr di lievito neutro
  • 1 pizzico di sale
Per il risotto                                    

  • 300 gr di riso Carnaroli
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 1/2 cipolla
  • 150 ml di vino bianco
  • 50 gr di gorgonzola dolce
  • 20 gr di burro
  • olio evo
  • sale, pepe

Per la decorazione

  • germogli di porro















































Per il pesto di barbabietola. Tritate in un mixer le barbabietole tagliate a cubetti con i pinoli. Unite, sempre con il mixer in movimento l'olio a filo e le foglie di basilico. Aggiungete poi il parmigiano, la panna ed il succo di mezzo limone. Regolate di sale. Versate in una terrina il pesto ottenuto (foto 1) e tenete da parte. Per le spugne di bietola. Versate in un mixer la purea di bietole lessate e tutto il resto degli ingredienti. Frullate fino ad ottenere una pastella liscia ed omogenea. Versatela in un sifone, caricatelo con 2 ricariche e tenete in frigorifero per almeno un ora. Trascorso il tempo, sifonate il composto in bicchieri di carta riempiendoli per metà (foto 2) e cuocete in forno a microonde per 40 secondi alla potenza di 850. Capovolgete i bicchieri fino al loro completo raffreddamento. Estraete le spugne tagliando il bicchiere, prima del loro utilizzo (foto 3). Per il risotto portate a bollore il brodo vegetale. In una pentola soffriggete in poco olio mezza cipolla, toglietela completamente appena prende colore, unite il riso, tostatelo, innaffiatelo con il vino e fate evaporare completamente. Aggiungete un mestolino di brodo alla volta. A cottura ultimata aggiungete il gorgonzola e mantecate con la noce di burro ed una manciata di formaggio grattugiato. Servite il risotto guarnendolo con una spirale di pesto di barbabietola, piccole spugne di bietola e germogli. 


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martedì 29 settembre 2015

Biancomangiare alle mandorle con frutti rossi

Julie & Julia ha accompagnato piacevolmente la mia serata di ieri. E' uno di quei pochi film che rivedrei anche 100 volte. C'è un legame molto stretto che ci lega innegabilmente: la cucina. Tutte e tre "salvate" dal cibo. Da questo mondo parallelo che profuma di cipolla e di crostata di prima mattina. Da quest' oasi di pace racchiusa nella nostra piccola cucina. Dalla voglia di condividere ricette, di scrivere frasi e pensieri con la speranza che qualcuno li legga. Con la vita, più o meno complicata, di ognuna di noi, che trova realmente il suo scopo quando si cucina per la persona che si ama. Basta un mazzo di basilico profumato per farci ritornare il sorriso. Basta trovare in vecchi libri, la ricetta tanto desiderata. Basta avere nella propria vita quella persona speciale che diventi ogni giorno il burro sul nostro pane ed il pane della nostra vita...

"Lo sai perché mi piace cucinare?"
"No, perché?"
"Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente, voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che, aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte, l'impasto di addensa: è un tale conforto!"


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ti senti più cuoco o pasticciere?"










Ingredienti per 6 persone:


Per il biancomangiare:


  • 300 gr di mandorle intere pelate
  • 400 ml di latte intero
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 200 ml di panna fresca
  • 6 gr di gelatina in fogli

Per la frolla al cacao:

  • 235 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 15 gr di cacao amaro in polvere
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 40 gr di tuorli
  • 1/2 baccello di vaniglia

Per la decorazione:

  • fragole
  • mirtilli
  • more
  • menta fresca





























































Per il biancomangiare: in un mixer tritate le mandorle con lo zucchero. Versate la farina ottenuta in una ciotola. Unite il latte freddo, mescolate bene, ottenendo un imposto liscio (foto 1). Coprite con la pellicola e lasciate riposare una notte. Il giorno successivo, filtrate il composto utilizzando una garza, non un colino, strizzandola alla fine, per ottenere il latte senza residui. Travasate il latte in un pentolino. Nel frattempo ammorbidite la gelatina in acqua fredda. Portate il latte alle mandorle quasi a bollore, unite la gelatina strizzata, ed amalgamate con una frusta. Lasciate completamente raffreddare. Montate la panna fresca, unite il latte alle mandorle ormai freddo, ed amalgamate delicatamente. Versate il composto in stampi di silicone della forma desiderata, e poneteli in congelatore per almeno 6 ore. Per la frolla: lavorate in planetaria il burro ammorbidito con lo zucchero. Unite i tuorli, la farina ed il cacao amaro setacciati, e la vaniglia. Formate una palla, ricopritela con la pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 2 ore. Coppate dei dischetti di frolla al cacao della misura corrispondente ai vostri biancomangiare (foto 2) e cuoceteli in forno a 170° per 15 minuti. Decorate il vostro dessert con frutti di bosco, foglioline di menta, e decorazioni di isomalto, ottenute versandone una manciata sul Silpat (foto 3), ricoprendolo con un altro tappetino silpat e cuocendo in forno per pochi minuti.


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sabato 26 settembre 2015

Granita al Campari con spiedini di pesce spada croccante

La sveglia è suonata anche stamattina, alla solita ora, imperterrita e puntale come sempre, d'altro canto, solo quello deve fare. Devo ammettere che alzarsi costa fatica. Sarà per le temperature quasi autunnali che io adoro e che mi costringono ormai a chiudere le finestre la notte ed a cercare una copertina da appoggiare sulle ginocchia o per via della stanchezza accumulata in questa mia estate al lavoro, e quei pochi minuti al calduccio prima di appoggiare i piedi nudi per terra ed iniziare la giornata sono per me preziosissimi. Quei piccoli attimi, nel totale silenzio della mia stanza, mi permettono di organizzare la mia giornata, di pensare a tutte le incombenze ed appuntamenti da far coincidere, a cosa manca in dispensa, e a cosa cucinare alle persone che amo. Penso in primis a loro, ai loro gusti, a quel piatto che tanto li rende felici, cercando di trovare abbinamenti tante volte insoliti. Questo piatto è nato cosi, in un attimo, semplicemente aprendo il frigorifero e unendo i pochi ingredienti a mia disposizione, ma, come sempre, la semplicità vince sempre!

"Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare". Dal film Ratatouille -Pixar.

Con questa ricetta partecipo al concorso "Ti senti più cuoco o pasticciere?"









Ingredienti per 4 persone:


Per la granita al Campari:

  • 200 ml di acqua
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 30 ml di Campari
  • 1 arancia
  • 1 limone

Per gli spiedini:

  • 2 fette di pesce spada 
  • 50 gr di nocciole Ventura
  • 50 gr di pistacci
  • 5 pomodori sott'olio
  • 5 gr di semi di papavero
  • olio evo
  • sale, pepe

Per la decorazione:

  • menta fresca                              

































Per la granita: mescolate a freddo l'acqua con lo zucchero. Unite il Campari e la scorza di arancia e di limone. Mescolate bene e solidificate nel freezer per 1 notte. Per gli spiedini di spada: eliminate la pelle dei tranci, e ricavate cubetti del diametro di 1 cm e 1/2. Infilateli negli spiedini (foto 1). In un mixer tritate nocciole, pistacchi ed i pomodori sgocciolati ed asciugati. Regolate di sale e pepe. Unite i semi di papavero. Ungete leggermente gli spiedini con olio evo, rosolate in una padella antiaderente pochi minuti per lato (foto 2). Servite gli spiedini adagiati sul bicchiere di granita.


                                                          
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mercoledì 23 settembre 2015

Spugne tiepide alla nocciola, mousse di cioccolato all'acqua e crema alla vaniglia

Amo l'autunno e sono felice che oggi sia arrivato. Mi mancava esattamente da  un anno.  Mi mancava questa pioggia fresca che amplifica le emozioni, le passeggiate al parco con le foglie che scricchiolano sotto i piedi, le prime coperte sulle ginocchia e quel profumo di legna bruciata e caldarroste per la strada. Autunno, così affascinante e malinconico, così gentile e discreto, dai colori caldi, romantici e struggenti che scaldano il cuore, portando con se tante riflessioni. Autunno, con la sua brezza leggera e tiepida che gioca a nascondino con le nuvole che si rincorrono, con il profumo di biscotti di prima mattina, e di trapunta ripiegata in fondo al letto che sa di coccole e di dolci risvegli.

"Nessuna bellezza di primavera, nessuna bellezza estiva, ha la grazia che ho visto in un volto autunnale". J. Donne


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ti senti più cuoco o pasticciere?"







Ingredienti per 4 persone:


Per le spugne alla nocciola:

  • 105 gr di nocciole Ventura
  • 60 gr di zucchero semolato
  • 25 gr di farina 00
  • 3 uova intere

Per le meringhe:

  • 100 gr di albumi 
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 50 gr di acqua

Per la mousse al cacao:


  • 60 gr di cacao amaro in polvere
  • 60 gr di acqua
  • 50 gr di zucchero semolato
  • 2 uova intere

Per la crema alla vaniglia:

  • 100 gr di panna fresca
  • 250 ml di latte intero
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 2 tuorli
  • 25 gr di amido di mais
  • 1 baccello di vaniglia
























Per le spugne: frullate tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere una crema liscia e vellutata. Inserite il composto in un sifone da 1/2 litro e caricatelo con 2 capsule. Riponete il sifone in frigorifero per almeno 2 ore. Praticate sul fondo di 3 bicchieri di carta 2 incisioni orizzontali con l'aiuto di un coltello, che permetteranno al vapore di uscire. Riempite per 1/3 i bicchieri con la spuma alla nocciola e adagiateli capovolti sul piatto del forno microonde rivestito di carta forno. Cuocete per 50 secondi alla massima potenza. Lasciate intiepidire, estraete le spugne e suddividetele in piccole parti (foto 1). Per la mousse: portate quasi a bollore l'acqua. Unite il cacao setacciato ed amalgamate con una frusta. Separate i tuorli dagli albumi. Montate gli ultimi con lo zucchero aggiunto poco alla volta. Unite al composto di cacao 1 tuorlo, amalgamate, una cucchiaiata abbondante di albumi montati, un altro tuorlo, ed infine i restanti albumi amalgamando delicatamente (foto 2). Per la crema alla vaniglia: riscaldate il latte con il baccello di vaniglia ed i suoi semi. Separate i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema gonfia e spumosa. Filtrate il latte ed unitelo alla crema a filo, sempre mescolando. Unite anche l'amido di mais setacciato. Trasferite la crema sul fuoco fino a quando si sarà leggermente addensata. Versatela in una ciotola, coprite con la pellicola, ed una volta fredda unite la panna montata. Per le meringhe: portate a bollore l'acqua e lo zucchero fino a quando avrà raggiunto la temperatura di 121°. Nel frattempo schiumate gli albumi a temperatura ambiente, unite a filo lo sciroppo di zucchero in una planetaria, e montate fino a quando il composto si sarà raffreddato. Versate la meringa in un sac a poche e formate le meringhe (foto 3). Cuocete in forno a 100° per 2 ore. Componete il dessert creando 3 quenelle di mousse, piccole spugne, meringhe, crema alla vaniglia e qualche nocciola.


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giovedì 17 settembre 2015

Gamberi croccanti al Lemongrass su patate dolci al rosmarino

Ammetto di essere fortunata! Svolgo ormai da 25 anni il lavoro che ho sempre desiderato fare ancora con l'entusiasmo del primo giorno. L'agente di viaggio, per chi non lo sapesse. Quella persona tanto invidiata che ogni tanto visita hotel da sogno e destinazioni che ti riempiono ogni volta gli occhi con la loro magia e con panorami mozzafiato, per poi consigliare al meglio i propri clienti. Durante questi viaggi di lavoro si incontrano persone meravigliose, visi e sorrisi che incantano, abitudini, usi costumi, profumi che rimarranno impressi per sempre.  Si mescola la propria vita con gente sconosciuta, cercando di abituarsi ai lori ritmi, al loro clima, alla loro natura. Dubai mi ha lasciata spaesata davanti a tanto sfarzo, lusso, ostentazione, ma come ogni grande metropoli, racchiude in un angolo nascosto la sua vera essenza...basta cercarla, con gli occhi curiosi di un bambino.

"Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina".


Con questa ricetta partecipo al concorso "Ti senti più Cuoco o Pasticciere?"









Ingredienti per 4 persone:


Per i gamberi croccanti:

  • 12 grosse code di gamberi 
  • 15 gr di pinoli Ventura
  • 15 gr di pistacchi Ventura
  • 5 pomodori secchi
  • 5 grissini Torinesi
  • 1 cucchiaino di semi di papavero
  • olio evo
  • sale, pepe


Per le patate dolci al rosmarino:

  • 2 patate dolci
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio evo
  • sale, pepe
Per la salsa al lemongrass:

  • 2 steli di lemongrass
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 spicchio d'aglio
  • succo di 1 lime
  • sale, pepe

Per la decorazione:

  • germogli di porro




















Per la marinatura dei gamberi, tagliate a listarelle il lemongrass, ed unite tutti gli altri ingredienti. Pulite le code di gamberi ed adagiatele nella marinatura. Nel frattempo in un mixer tritate i pinoli tostati in precedenza (foto 1), i pistacchi, i pomodori secchi, i grissini, sale e pepe fino ad ottenere una panatura omogenea. Aggiungete i semi di papavero e mescolate. Ricavate dalla patata dolce 4 rettangoli altri 2 mm (foto 2). Scottateli per un paio di minuti in acqua salata, scolateli e rosolateli in una padella unta d'olio, unendo il rosmarino, fino a quando saranno dorati e croccanti. Ricoprite i gamberi scolati dalla marinatura con la panatura e scottateli un paio di minuti per lato in una padella unta d'olio (foto 3). Adagiate i gamberi sulla sfoglia di patate e guarnite con germogli di porro.



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sabato 5 settembre 2015

Risotto ai pomodori confit, pesto leggero, alici e burrata

Il ritorno di Giulia dalla Spagna ha portato nuovamente l'allegria in questa casa. Le solite abitudini, le immancabili corse, il disordine e la confusione, hanno preso irrimediabilmente il sopravvento. Tutto ad un tratto ogni cosa si muove, prende vita, come un vecchio ed arrugginito orologio fermo da anni che improvvisamente scandisce il tempo e segna l'ora perfetta. Devo ammettere che la sua assenza mi ha pesato, anche se sono felice che abbia intrapreso il suo percorso di vita e di studio, ed il mio compito è quello di supportarla ed  incoraggiarla sempre e comunque a realizzare i suoi sogni. Ma non vorremmo mai che i figli si allontanassero da noi. Vorremmo aprire ogni mattino la porta della loro stanza e trovarli beatamente addormentati sotto una morbida coperta. Adesso è qui, questo conta, più bella e più donna che mai, con quel sorriso gioioso che la contraddistingue da sempre e con i suoi calori abbracci ogni volta che le preparo il risotto!

Con questa ricetta partecipo al concorso "Ti senti più Cuoco o Pasticciere?"








Ingredienti per 4 persone:



Per i pomodori confit:

  • 500 gr di pomodori di Pachino
  • 20 gr di sale fino
  • 10 gr di zucchero semolato
  • 1 arancia
  • 1 mazzetto di timo fresco
  • 1 spicchi d'aglio
  • olio evo


Per il pesto leggero:

  • 15 gr di pinoli Ventura
  • 40 foglie di basilico
  • 125 gr di olio evo
  • 1 limone
  • sale


Per il risotto:

  • 300 gr di riso carnaroli
  • 1 lt di brodo vegetale
  • 1/2 cipolla                                
  • 150 ml di vino bianco
  • 200 gr di pomodori confit frullati
  • 50 gr di grana grattugiato
  • 20 gr di burro
  • olio evo
  • sale, pepe


Per la decorazione:

  • 1 burrata
  • 8 alici fresche
  • piccoli germogli














Per i pomodorini confit: lavate i pomodori, asciugateli e tagliateli a metà. Preparate il sale bilanciato in un mortaio, unendo il sale, lo zucchero, lo spicchio d'aglio, la scorza grattugiata dell'arancia ed il timoPestate il tutto. Ungete con dell'olio una teglia da forno, cospargetela con qualche pizzico il sale bilanciato, adagiate i pomodori con la parte tagliata rivolta verso il basso, salate nuovamente ed irrorateli con un filo d'olio. Cuocete in forno per un'oretta circa, girateli e proseguite per un'altra ora (foto 2). Una volta raffreddati, frullateli in un mixer. Tenete da parte. Per il pesto leggero, frullate i pinoli con l'olio, qualche goccia di limone ed 1 cubetto di ghiaccio. Unite poi le foglie di basilico e frullate finemente, regolate di sale. Tenete da parte. Per il risotto: portate a bollore il brodo vegetale. In una pentola soffriggete in poco olio mezza cipolla, toglietela completamente appena prende colore, unite il riso, tostatelo, innaffiatelo con il vino e fate evaporare completamente. Aggiungete un mestolino di brodo alla volta. A metà cottura unite la salsa di pomodorini confit e portate a cottura (foto 2). Mantecate con una noce di burro e grana grattugiato. Scottate velocemente le alici in una padella antiaderente, conditele con olio e servitele sul risotto decorandolo con piccole quenelle di burrata, pesto a spirale e piccoli germogli.


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venerdì 4 settembre 2015

Piccoli Tiramisù (ricetta di Montersino)

Il profumo di caffè accompagna da sempre il risveglio di noi italiani, ci riconcilia con la giornata che sta per iniziare, è una nostra tradizione, un culto per molti, un'esigenza del vivere quotidiano per altri. Una vera istituzione. Il caffè è energia, carica, quel gusto dolce amaro che ci piace tanto, il fine pasto perfetto , la pausa in ufficio, un momento di socializzazione e di incontro.  "Ci vediamo per un caffè" è una delle frasi che si sente pronunciare più spesso, ed il ritrovarsi davanti ad una tazzina di questa squisita nera bevanda al primo appuntamento o ad un incontro tra amiche è sicuramente il gesto meno impegnativo ed informale che si possa compiere. Caffè, cioccolato, crema al mascarpone, panna ed una croccante frolla al cacao, si fondono magicamente in questo mini dessert di Luca Montersino, decisamente super goloso. Non essendo riuscita a trovare in tempo il maltitolo, l'ho sostituito con lo zucchero semolato, ma lascio a voi la scelta...

"Il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, caldo come l'inferno e dolce come l'amore". M. Bakunin 








Ingredienti per 8 piccoli Tiramisù:

Per la frolla al cacao:

  • 235 gr di farina 00
  • 150 gr di burro
  • 15 gr di cacao amaro in polvere
  • 100 gr di zucchero semolato (o maltitolo)
  • 40 gr di tuorli
  • 1/2 baccello di vaniglia

Per la mousse al mascarpone:

  • 75 gr di zucchero semolato (o maltitolo)
  • 50 gr di tuorli pastorizzati
  • 125 gr di panna fresca
  • 125 gr di mascarpone
  • 6 gr di colla di pesce in fogli

Per la gelée al cioccolato e caffè:

  • 80 gr di caffè espresso
  • 88 gr di acqua
  • 100 gr di zucchero semolato (o maltitolo)
  • 75 gr di panna fresca
  • 25 gr di cacao amaro in polvere
  • 12 gr di colla di pesce in fogli
  • 85 gr di cioccolato fondente

Per la finitura:

  • 100 gr di frolla al cacao
  • 10 gr di caffè in chicchi
  • cacao amaro in polvere

















































Per la frolla al cacao: lavorate il burro a pomata con lo zucchero in planetaria. Unite i tuorli, la farina, il cacao setacciato ed i semi di vaniglia. Lasciate riposare l'impasto in frigorifero per un paio d'ore prima di utilizzarlo. Coppate dei dischetti di frolla e cuoceteli in forno a 170° per 15 minuti (foto 1). Per la mousse al mascarpone, montate i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, mettete la colla di pesce a bagno in acqua fredda. Strizzatela e portate a bollore 1 cucchiaio della sua acqua. Unite la gelatina mescolando fino a quando si sarà completamente sciolta. Unitela ai tuorli mescolando, Montate nel frattempo la panna con il mascarpone. Aggiungeteli poi al composto di tuorli. Versate la crema in stampini di silicone e congelate (foto 2). Per la gelée, bollite l'acqua, il caffè e lo zucchero. Raggiunto il bollore, unite la panna ed il cacao e portate nuovamente a bollore. Togliete dal fuoco, incorporate il cioccolato fondente sminuzzato e la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua e strizzata. Emulsionate bene e colate negli stampi in silicone a mezza sfera.
Adagiate sul biscotto di frolla la mousse e completate con la mezza sfera di gelée. Decorate con cacao amaro e chicchi di caffè.

Fonte: Golosi di salute - Luca Montersino - ed. Rizzoli.


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